Mazara, Carabinieri, operazione antidroga, fermato pregiudicato Vito Ingrassetto

L’uomo giorni fa su Tik Tok con tatuaggio dell’articolo del Giornale di Sicilia relativo al suo sequestro di beni

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
16 Febbraio 2022 13:00
Mazara, Carabinieri, operazione antidroga, fermato pregiudicato Vito Ingrassetto

Un’importante operazione antidroga è stata condotta nelle scorse ore dai carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo nel quartiere di Mazara Due. A seguito di alcune perquisizioni sarebbe stato fermato il noto pregiudicato Vito Ingrassetto, meglio conosciuto come Vito “Puci”, già condannato per reati legati al traffico di sostanze stupefacente. Ingrassetto sarebbe stato sorpreso con un quantitativo ancora non specificato di droga e con migliaia di euro in contanti di piccolo taglio. Il 48enne mazarese sarebbe stato tradotto ieri sera nella locale caserma dei carabinieri e successivamente avrebbe trascorso la notte presso il carcere di Trapani. Nella tarda mattinata si dovrebbe svolgere l’udienza di convalida dell’arresto presso il Tribunale di Marsala; successivamente si potrebbero avere maggiori dettagli sulla vicenda. 

Aggiornamento: Ingrassetto, assistito dal suo legale, l'avv. Simone Bonanno, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Ingrassetto, nei mesi scorsi era stato indagato per trasferimento fraudolento di valori unitamente a due coniugi residenti nel quartiere di Mazara Due. Inoltre lo scorso maggio gli erano stati sequestrati beni per un milione di euro, tra cui una villetta, una pizzeria, auto di lusso. Le indagini ebbero inizio un anno fa nel corso di una serie di servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla repressione e contrasto alla criminalità predatoria e alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Negli ultimi giorni Ingrassetto era tornato alla ribalta delle cronache dopo aver postato un video sul social “TikTok” ove ballava con sottofondo una hit di musica neomelodica napoletana mostrando un grosso tatuaggio su un fianco raffigurante l’articolo del Giornale di Sicilia relativo al sequestro di beni subìto lo scorso maggio, sulla pancia invece era ritratto il volto di Pablo Escobar tra due pistole. A notare il video e a denunciare il fatto era stato Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania che aveva scritto: “Resto seriamente preoccupato circa la deriva di alcuni contenuti pubblicati sui social, che diventano spesso mezzo per elogiare personaggi e ‘gesta’ criminali”. 

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