Mazara, ancora atti di vandalismo nel centro storico. Esiste un grave problema sociale…

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
28 Febbraio 2020 09:47
Mazara, ancora atti di vandalismo nel centro storico. Esiste un grave problema sociale…

Ritorniamo pertanto ad occuparci di una problematica che, purtroppo, da qualche anno interessa il centro storico di Mazara del Vallo. Abbiamo ricevuto infatti una segnalazione in merito ad un vero e proprio scempio, un vero e proprio atto di vandalismo, che si è consumato probabilmente la scorsa notte nella cosiddetta “kasbah”. L’amico e guida turistica Paolo Ayed ci ha segnalato la deturpazione, effettuata con della vernice bianca, di due tele raffiguranti il patrono della Città, San Vito, e collocate all’incrocio fra la centralissima via Porta Palermo ed il vicolo Goti (vedi immagini di copertina).

Un atto vandalico, criminale, effettuato da mani ignote. Atti di vandalismo, sotto gli effetti di droghe, nei confronti del patrimonio artistico della Città ed in particolare del suo centro storico, sembra questo il passatempo notturno di molti ragazzi, anche di giovane età. Qualche mesi fa affrontammo la questione a seguito di un altro grave atto vandalico commesso non lontano da quello odierno, in uno dei vicoli più belli del centro storico mazarese, cioè Vicolo Vipera, nei pressi di piazza di Porta Palermo.

Da qualche tempo la piazzetta all’interno dello stesso vicolo Vipera è diventato ritrovo  di ragazzini che fumano “spinelli” (ma crediamo che facciano anche uso di alcool e di altre droghe) riducendo la zona, spesso frequentata da turisti grazie anche alla presenza di alcune strutture ricettive, ad un vero e proprio bivacco. Ma non finisce qui. Infatti, probabilmente in preda ai fumi dell’alcool, gli stessi balordi hanno distrutto parte delle bellissime ceramiche realizzate dal noto ceramista Eugenio Sclafani il quale aveva dedicato le opere ai morti in mare di ogni nazionalità contribuendo a rendere lo stesso vicolo Vipera un museo a cielo aperto; i pannelli in ceramica presentano evidenti danneggiamenti con i resti spezzati, teste e conchiglie, ancora accumulati per terra.

(vedi foto-collage di copertina) Secondo quanto riferito da nostre fonti, l’azione di questi piccoli criminali sarebbe quotidiana. Nella zona sono intervenuti i vigili urbani ma la loro azione è limitata dagli orari d’ufficio, non certamente operativi durante le ore notturne quando avvengono i suddetti misfatti. Alcuni dei balordi che hanno distrutto le opere di vicolo Vipera come quelli che hanno danneggiato le tele raffiguranti San Vito sarebbero individuabili grazie alle telecamere di sicurezza, dovrebbero essere assicurati alla giustizia.

In quell’area della Città dovrebbe essere potenziata la videosorveglianza con altre telecamere di sicurezza e controlli. E’ una corsa contro il tempo visto ogni notte viene distrutto qualcosa. La Città –lo ripetiamo da mesi- non può certamente chiudere gli occhi di fronte all’imperversante fenomeno della diffusione massiccia di droghe, anche pesanti, pure fra i giovanissimi; quasi ogni giorno le forze dell'ordine compiono operazioni antidroga in diverse parti della Città. Coloro che si occupano di “politiche sociali” nel Comune conoscono queste realtà? Come pensano di intervenire? Oppure soltanto impegnati in quei servizi che trovano finanziamento nelle attività del Distretto socio-sanitario D53? Altra questione riguarda il centro storico di Mazara del Vallo: ci sembra che da qualche anno, dopo circa 8 anni di riflettori accesi attraverso interventi di riqualificazione, ci sia (nonostante alcune iniziative “stagionali”che interessano soltanto le principali arterie) una progressiva disattenzione ed abbandono; alcune delle opere realizzate negli ultimi anni, a parte l’azione di vandali, stanno cadendo a pezzi; la cosiddetta kasbah sta tornando ad essere una “terra di nessuno”, anzi, ancor peggio, una “zona franca” per la microcriminalità; bande multietniche formate da ragazzi italiani, tunisini e slavi scorrazzano incontrastate.

Esiste un serio problema di devianza giovanile in Città ed in particolare all’interno del centro storico, un problema che va ricercato nella crisi socio-economica che attraversa la Città da qualche decennio a causa del più che dimezzamento della sua base produttiva costituita per buona parte dalla filiera della pesca. A quanto pare su questo problema, da noi più volte sollevato, vi è un silenzio assordante, probabilmente è un tema scomodo… Meglio far passare, anche sui media nazionali, l’idea di Mazara del Vallo come “modello di integrazione”.

Per quanto riguarda invece i problemi strutturali del centro storico, lo scorso 26 febbraio in Consiglio comunale lo stesso sindaco Salvatore Quinci, parlando di Piano Regolatore della Città, ha annunciato l’avvio di un Piano di Valorizzazione del centro storico con la possibilità di potere avviare ristrutturazioni “pesanti” usufruendo degli strumenti offerti dalla Legge regionale n. 13 del 2015 (“Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”) e da “Bonus Facciate”, “EcoBonus” e “Sisma Bonus”; il primo cittadino ha anche indicato fra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 l’inizio di questo progetto.

Sarebbe già qualcosa… Francesco Mezzapelle

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