Licei Mazaresi, niet dei docenti per Mazara Due. Il sindaco Quinci illustra la soluzione immediata

Redazione Prima Pagina Trapani
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31 Luglio 2019 11:46
Licei Mazaresi, niet dei docenti per Mazara Due. Il sindaco Quinci illustra la soluzione immediata

Nei giorni scorsi si è appreso, a seguito di una riunione tenutasi a Trapani, che il Libero Consorzio comunale (l'ex Provincia), non ha intenzione di non procedere all’affitto o acquisto di locali per una sede del Liceo “Adria-Ballatore”. Pertanto adesso, considerato anche che le parti si sono aggiornate ad un prossimo incontro il 15 settembre (in pratica all’inizio dell’anno scolastico) è ritornata in auge la proposta, avanzata dall’Amministrazione Quinci in extremis circa un mese, di utilizzazione per il triennio del Liceo dei locali comunali di Mazara Due (da alcuni anni abbandonati e che prima ospitavano una scuola cittadina) per evitare che il Liceo possa esser spostato a Salemi così come previsto dalla delibera n.

98 del 28/12/2018 del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani, dott. Salvatore Cerami: “Piano di razionalizzazione degli immobili ad uso scolastico. Esercizio del diritto di recesso dai contratti di locazione passiva". A questa possibilita' si oppone, come dek resto fatto anche qualche giorno fa da un Comitato spontaneo di genitori, anche un docenti del Liceo “Adria - Ballatore” il quale attraverso una nota chiede urgentemente locali per il Liceo “G.

G. Adria – G. P. Ballatore” di Mazara Del Vallo. Ecco il testo della nota corredata da un documento: "Un comitato di docenti del Liceo “Adria - Ballatore” spontaneamente riunitosi in data 26 luglio c.a, ritiene doveroso informare la comunità cittadina riguardo le problematiche correlate alla ricerca di una destinazione del Liceo, che sia dignitosa e consona alla tradizione storica e culturale dello stesso Liceo, da sempre allocato nel cuore della nostra città. Si profila un’iniziativa alquanto inadeguata e inopportuna che prevede il trasferimento di ben 14 classi liceali nel quartiere periferico di Mazara Due, scelta che ha messo in allarme non solo le famiglie, ma anche alunni e corpo docente, scelta altresì che snaturerebbe l’indirizzo assunto dal Liceo quale ponte di scambio continuo con il centro storico attraverso la fruizione dei musei, della biblioteca e dei monumenti (si pensi alle diverse attività di Alternanza Scuola - Lavoro), anche attraverso i numerosi PON, attivati nel corso degli anni, anch’essi strettamente connessi con il centro storico.

Ciò determinerebbe un notevole nocumento non solo in termini di progettualità e di ampliamento della ricca offerta formativa, ma finirebbe con lo spezzare drasticamente una tradizione appunto storica e culturale che ha visto il nostro Liceo allocato da sempre in siti di pregio anche volti a custodire l’importante patrimonio di beni librari e non solo di notevole valore in dotazione dell’Istituto. Se dovesse passare l’insensibile scelta di ubicarlo a Mazara Due, sarebbe inevitabilmente esposto ai rischi di continui atti di vandalismo e furti che notoriamente si accompagnano in quel quartiere.

Riteniamo che il Liceo vada tutelato, salvaguardato e promosso dalle Istituzioni tutte, le quali non possono non investire sulla cultura e sulla formazione delle future generazioni, deputate ad edificare un futuro migliore e più rispondente ai bisogni della società. Per tali ragioni, ci si rivolge in primis all’Amministrazione civica affinché sia solerte nel censire eventuali locali comunali siti in città, disponibili per una sistemazione dell’istituto; ai rappresentanti politici ai vertici della Regione, affinché prendano a cuore la questione e ne promuovano una soluzione definitiva, ma anche a livello nazionale, affinché possano intercedere con quanti hanno la competenza nonché il forte desiderio di risolvere l’amara questione.

Appellandoci alla sensibilità di tutti e di ciascuno e in essa ardentemente confidando, auspichiamo una decisa presa di posizione da quanti possono e devono fornire risposte certe all’intera comunità nella consapevolezza che investire in cultura e formazione vuol dire edificare un futuro operoso e laborioso, aspetto imprescindibile per qualsivoglia società civile che tale si definisca". Sulla problematica, sollevata nella seduta del Consiglio comunale di ieri dal consigliere comunale Stefania Marascia che ha letto la lettera degli stessi docenti, il sindaco Salvatore Quinci è intervenuto in aula ripercorrrendo la cronistoria della vicenda e spiegando cosa avverrà all'inizio dell'anno scolastico.

Ecco una sintesi del suo intervento “Già da almeno un anno si era a conoscenza del rischio di trasferimento dei licei a Salemi” e che “l’amministrazione, insediatasi da poco più di 10 settimane, si è dichiarata disponibile a mettere a disposizione immobili comunali in centro storico, sui quali però il Libero Consorzio comunale di Trapani ex Provincia (unico ente competente per gli istituti superiori) non intende realizzare investimenti”. “In ogni caso – ha proseguito il sindaco – il trasferimento dei Licei a Salemi è al momento scongiurato in attesa di una soluzione definitiva ed è certo che i Licei avvieranno l’anno scolastico a Mazara del Vallo: 9 classi saranno ospitate all’istituto Ferrara e le altre rimarranno nei locali in affitto di via Santa Maria delle Giummare (vedi foto copertina) mentre stiamo stiamo verificando tutte le opzioni – ha aggiunto il sindaco Quinci – con una ricognizione di immobili comunali anche ad uso scolastico.

Per quanto riguarda gli immobili scolastici di nostra proprietà di contrada Affacciata e Mazara Due che erano stati proposti prima del nostro insediamento, alla domanda dell’ex Provincia di confermarne la disponibilità abbiamo risposto di si ma le decisioni dipendono unicamente dall’ex Provincia. Domani – ha annunciato il Sindaco – mi recherò a Palermo dall’assessore regionale Turano per inserire Mazara nelle zone economiche speciali. In quella occasione incontrerò anche l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione al quale chiederò che provveda ad erogare i fondi all’ex Provincia di Trapani per garantire almeno per un anno la prosecuzione degli affitti per il Liceo in attesa di trovare una soluzione definitiva". Francesco Mezzapelle

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