Istituto Montalto, al via l’EduChange

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
22 Febbraio 2019 21:03
Istituto Montalto, al via l’EduChange

L'Istituto Montalto di Marausa ospiterà due studentesse universitarie straniere, che insegneranno in inglese su alcuni temi di rilevanza globale. «EduChange» è il titolo del progetto di Aiesec al quale partecipa l'istituto, diretto da Maria Letizia Natalia Gentile, che vedrà la presenza di due giovani studentesse provenienti dalla Georgia e dalla Germania, le quali per sei settimane saranno coinvolte nella didattica, attivando dei moduli in lingua inglese, su tematiche attuali, riguardanti l’agenda 2030, riguardanti i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile secondo le direttive dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Il progetto di educazione interculturale «EduChange», si riferisce all’obiettivo numero 4 «Quality Education», con la finalità di sviluppare una mentalità internazionale ed imprenditoriale nei ragazzi, l’educazione alla diversità e al multiculturalismo e lo sviluppo delle competenze linguistiche, ovvero di ascolto e comprensione della lingua straniera. La referente del progetto è la docente Giuseppina Pantaleo, con la collaborazione delle docenti di Lingua inglese Stefania Giuffrè e Pina Zerillo.

Con questo progetto, Aiesec Italia, vuole contribuire a migliorare il sistema educativo italiano, e in particolare rappresenta il contributo che la stessa associazione mira a realizzare nell'ambito del raggiungimento dell'obiettivo 4, cioè quello dell'istruzione di qualità. In altri termini si vuole garantire un’istruzione inclusiva per tutti e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità. Tema chiave del progetto è così l’educazione alla diversità ed al multiculturalismo.

L'Aiesec collabora ufficialmente con l’Onu per la promozione dell’Agenda 2030 ed il raggiungimento dei 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile. La sensibilizzazione relativamente a questi obiettivi di Sviluppo diventa, infatti, materia di lezione da parte dei volontari internazionali, attraverso l’organizzazione di seminari e lavori di gruppo dedicati. Vito Campo

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