Europeade, scintille nell'Udc tra Garuccio, Lo Curto e Bongiovanni

Nervi tesi nell'Udc dopo la rinuncia della Città di Trapani ad organizzare Europeade 2021.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
20 Agosto 2021 19:01
Europeade, scintille nell'Udc tra Garuccio, Lo Curto e Bongiovanni

Scintille nell'Udc dopo la rinuncia della città di Trapani ad organizzare Europeade 2023. Dopo la lettera firmata dal sindaco Tranchida con la quale è stato comunicato al Comitato organizzatore centrale lo stop definitivo della città falcata, la consigliera Anna Garuccio insieme all'Onorevole Lo Curto da un lato ed il Commissario provinciale nonché assessore proprio della giunta Tranchida Fabio Bongiovanni dall'altro hanno divulgato due diverse note alla stampa che vi proponiamo.

“La verità – dice Garuccio - non si può nascondere a lungo. Trapani è stata utilizzata per riempire un vuoto. Un luogo di attesa su cui traghettare verso un lido più conveniente. Un sindaco pronto a chiedere l’aiuto economico degli altri Comuni e ad indietreggiare senza interpellarli. Anni di lavoro - aggiunge Anna Garuccio - pagati dai contribuenti, soldi pubblici spesi per la costruzione del dossier, per la creazione di video, viaggi, partecipazione in risorse umane ed economica tanto di Trapani che degli altri Comuni, vengono buttati via nello stile del sindaco Tranchida: da solo senza alcun confronto con i sindaci collaboratori.

Dice bene il sindaco di Valderice Francesco Stabile. Quanti soldi è costata ai cittadini trapanesi l’organizzazione dell’Europeade? Nessun’altra motivazione poteva essere più deludente: nel 2023 Tranchida non ci sarà, non vuole lasciare l’evento ad altri, quindi lo disdice. E nel frattempo - continua la consigliera Anna Garuccio - tra le righe il sindaco Tranchida ha comunicato la candidatura alle regionali. Significa che Trapani verrebbe nuovamente commissariata per l’egoismo di un politico che per tre anni è stato chiuso dentro il suo palazzo ignaro di ciò che accadesse nella Trapani abbandonata.

Mi duole affermare che tutto ciò chiarisca le improvvise uscite del #sindacofuoridalcomune. Non un improvviso atto di amore verso la città - prosegue Garuccio - bensì l’ennesimo atto di amore verso se stesso. La risposta è giunta ed è l’imminente campagna elettorale che ha meritato gli ultimi atti di protagonismo. Ancora una volta il sindaco Tranchida ha anteposto il suo interesse personale all’interesse della collettività trapanese. Ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di prendersi cura della città di Trapani.

Ai trapanesi auguro di saper scegliere e di ricordarsi del politico Tranchida e della sua squadra assessoriale, che in questi anni hanno fatto vergognare molti di noi”. Anche la deputata regionale e capogruppo Udc all’Ars, Eleonora Lo Curto, interviene sulla rinuncia di Trapani all’organizzazione dell’Europeade 2023. “L’assessorato regionale al Turismo - afferma Eleonora Lo Curto - avrebbe finanziato con un cospicuo contributo l’Europeade. In assessorato si erano già svolti diversi tavoli tecnici per far riuscire al meglio l’evento di caratura europea che avrebbe avuto ricadute importanti sul territorio trapanese.

Questa marcia indietro del sindaco Tranchida la dice lunga su quanto egli abbia a cuore gli interessi veri della città di Trapani, privilegiando come ha sempre fatto quelli personali ed elettorali”.

La replica di Fabio Bongiovanni non si è fatta attendere. “Sulla rinuncia alle Europeade su cui si è sviluppata una polemica anche interna all’UDC è doveroso precisare che le posizioni sia dell’onorevole Lo Curto sia della consigliera Garuccio di Trapani esprimono un punto di vista personale che per quanto legittimo non rispecchia certamente il pensiero di tutto l’UDC" - dice Fabio Bongiovanni -, che precisa "il nostro è un partito veramente plurale, la dialettica e la diversità di opinioni sono da sempre un valore imprescindibile che ci permette di mettere insieme le nostre diverse sensibilità con l’impegno e le intelligenze nel rispetto di tutti.

Il sindaco Tranchida ha il diritto di operare le proprie scelte, che naturalmente condivido, e non c’è dubbio che dalla sua ha ragioni che parimenti possono venire criticate. L’importante, io penso, è che in ogni caso critica e polemica siano continenti e rispettose, sempre, nei confronti di tutti e delle ragioni di ciascuno. Gli esponenti istituzionali dell’UDC - prosegue - com’è perfino banale rilevare, ma forse per alcuni non tanto ovvio, non vengono a chiedere mai alcuna bollinatura preventiva a questo Commissario provinciale prima di esternare dichiarazioni proprie attraverso un comunicato alla stampa, a riprova proprio del rispetto che ciascuno porta alle naturali dinamiche dialettiche interne e soprattutto all’amicizia reciprocamente dimostrati in ogni circostanza; questo perchè ed in quanto, per il ruolo rivestito, ognuno deve poter godere come in effetti gode della massima autonomia all’interno della linea politica che, per l'incarico di responsabilità e le funzioni conferitemi direttamente dal Segretario politico nazionale Lorenzo Cesa e da tutti condiviso, ricordo che viene tracciata a livello provinciale”.

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