Diocesi di Trapani, si conclude la Visita pastorale nel III Vicariato

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
21 Febbraio 2019 17:05
Diocesi  di Trapani, si conclude la Visita pastorale nel III Vicariato

Sarà dunque il 24 febbraio il giorno che concluderà la visita pastorale del vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, nel III vicariato, ossia il territorio che comprende il comune di Paceco e alcune frazioni dell’agro-trapanese. Con la concelebrazione eucaristica, fissata alle 18, nella chiesa «Regina Pacis» di Paceco, terminerà la Visita pastorale iniziata il 18 novembre scorso con la celebrazione diocesana della Giornata mondiale del povero. In questo periodo di tempo il vescovo Fragnelli, ha proseguito i suoi incontri con i gruppi e le realtà ecclesiali, con la forze istituzionali, nelle scuole e nelle case per portare la presenza della chiesa tra gli ammalati e gli anziani che vivono in solitudine.

Con il tempo di quaresima Fragnelli inizierà, invece, la visita pastorale nel II vicariato che comprende i comuni dell’agro-ericino. L'inizio è previsto il 7 marzo, alle 18, con l’apertura della Visita con la concelebrazione presieduta dal vescovo nel Santuario della Madonna di Custonaci. La visita proseguirà, poi, nelle comunità di San Vito Lo Capo, Makari, Castelluzzo, Dattilo, Napola, Ummari, Ballata, Fulgatore, Tangi, Valderice e frazioni, Custonaci e frazioni, Bonagia, Pizzolungo.

Da ultima Erice dove la visita si concluderà il 23 giugno 2019. In base alla normativa canonica, ogni cinque anni, il vescovo è chiamato a visitare in modo più organizzato e continuato ogni comunità parrocchiale della Diocesi nella quale si fermerà per incontrare e conoscere in maniera approfondita le persone e il territorio. La Visita pastorale – indetta il 24 ottobre del 2017 – è iniziata nelle parrocchie dei Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi-Segesta. Il tema scelto per la Visita pastorale è «Alla ricerca dei volti».

Durante la Visita monsignor Fragnelli viene collaborato dai «convisitatori», ossia dai Vicari foranei che coordinano il calendario e tutte le iniziative sul territorio. «In un’epoca in cui le persone si riconoscono col codice a barre, con le impronte digitali o con gli eliminacode – spiega il vescovo Fragnelli – le nostre parrocchie continueranno a essere laboratori in cui ci si incontra con volti e nomi. Comunità a misura d’uomo, in cui il vescovo e suoi presbiteri fanno quotidiano esercizio di paternità, pur con i loro difetti! Siamo tutori dell’umano e mentre dialoghiamo e annunciamo la gioia del Vangelo, doniamo il pane della Vita ed educhiamo fratelli e sorelle a stringersi la mano, a perdonarsi e a ripartire più uniti di prima».

Vito Campo

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