Vaccino si, vaccino no: è questo il dilemma?

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
29 Dicembre 2020 14:18
Vaccino si, vaccino no: è questo il dilemma?

(Riflessioni di una mamma che non smette di documentarsi) Ebbene, non appena il vaccino (Vaccino Covid-19 mRNA BNT162B2) ha messo piede in Italia, hanno cominciato a nascere (a crescere per essere precisi) come funghi opinioni in merito alla opportunità di vaccinarsi oppure no. Doverosa premessa: il vaccino verrà somministrato in due iniezioni a distanza di 21 giorni, è destinato a prevenire la malattia da coronavirus 2019 nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni, contiene una molecola denominata RNA messaggero con le istruzioni per produrre una proteina presente su SARS-Cov-, il virus responsabile del Covid -19.

Il vaccino non contiene il virus e non può provocare la malattia. Anche stavolta però, l’italiano “medio”, e non solo, non si smentisce e si erge a tuttologo, in questa occasione addirittura si erge a medico virologo o scienziato che consiglia o sconsiglia il vaccino. A farlo anche personaggi Vip che hanno preso la palla al balzo per comparire in un paio di articoli al grido di “io non mi vaccino e me ne frego”. Vedasi la posizione di Heather Parisi o della Eleonora Brigliadori.

Qualcuno direbbe ma chi sono? Specie se nato dopo gli anni 2000 ma forse lo direbbero anche persone nate prima…a dire il vero, questi di certo direbbero anche “ e queste chi mi rappresentano?”. Ebbene la famosa bionda americana, popolare per il suo sempreverde Cicale Cicale Cicale, ha deciso di non stare zitta e di dire la sua annunciando al mondo che lei e la sua famiglia non si vaccineranno. Idem con patate la Brigliadori, annunciatrice anni 80 di Mediaset. Non so voi ma io, dopo aver letto le loro dichiarazioni, mi sono convinta ancor di più a vaccinarmi.

Io decido di credere al pull di professionisti che ha studiato il vaccino per contrastare una pandemia mondiale. Scienziati battono a tavolino 1 a 0 sia la Parisi che la Brigliadori di turno. Posto che ognuno fa le sue scelte liberamente per se stesso e che su un tema così particolare quale è quello della pandemia ci stanno delle polemiche in merito ad azioni e scelte, trovo davvero difficile vantarsi, e sbandierarlo pure, di non ricorrere al vaccino. Difficile e assurdo quasi. Rispetto chi ne ha paura, rispetto chi vuole approfondire ed attendere gli esiti dei primi vaccinati, rispetto chi davvero non sa cosa fare nè per se nè per chi gli sta accanto, ma fare dichiarazioni di quel genere assumendosi la delicata responsabilità di influenzare gli indecisi no, non la rispetto.

Siamo un popolo di fruitori di antidepressivi e farmaco-dipendenti e poi… In questo anno in cui tutti abbiamo toccato con mano quanto la salute sia fragile e delicata e quanto sia importante il ruolo della medicina e dei medici, non si può non vedere il vaccino come occasione. E ciò a mio avviso vale sempre, non solo per il Covid. Vaccino per me è cura, se sono malato o se posso ammalarmi io non solo voglio la cura, la pretendo. Se mi viene diagnosticato un tumore io mi aspetto chemio e radio, se ho un fibroma all’utero io mi aspetto un intervento, se ho una tonsillite acuta io mi faccio le punture, se c’è il Covid io mi aspetto il vaccino.

A rigor di logica per me il vaccino è naturale scelta quest’anno. Negli ultimi anni è stato il vaccino a tutelare intere generazioni da certe malattie, non lo scordiamo. E questo anche a tutela di chi ha scelto di non vaccinarsi. Certe cose bisogna dirle. In tema Covid io, come tanti altri, ho seguito, anche con angoscia, il contatore dei morti in tutti questi mesi e sia chiaro, non ho mai pensato che i morti di Covid siano più importanti dei morti di influenza o di tumore, quindi voglio evitare a priori polemiche con chi in questi mesi ha sempre detto o scritto “e tutti morti di influenza non li pensi?”.

Solo che quest’anno si è sentito parlare di “Pandemia”, vocabolo mai usato sino ad ora e sconosciuto ai molti, me compresa. Pandemia: questo di certo ha e deve avere un suo peso. Allora che si dia un peso alla salute, alla vita, ai passi in avanti fatti dalla scienza. Informiamoci con chi di competenza, facciamo domande, approfondiamo e poi facciamo una scelta consapevole. La paura non è una brava consigliera, ancor meno il “l’ha detto Fb o il vip di turno”. A chi si ponesse il dubbio lo chiarisco subito: io mi vaccinerò e sarà una scelta condivisa con mio marito per il bene di tutta la famiglia.

Pensando al bene di tutti noi mi assumo la responsabilità di scegliere per me e quindi per loro, che sono piccoli e si fidano di me. Sotto la soglia dei 16 anni il vaccino non è consigliato, se così non fosse lo farei anche a loro. Questo per fugare ogni dubbio. Come tutte le mamme responsabili ho dei dubbi, ma svaniscono all’istante di fronte alla possibilità di non vaccinarsi. Scegliamo consapevolmente e responsabilmente.   Maria Elena Bianco

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