Riceviamo e pubblichiamo nota dell'associazione Consumerismo.
"Lo Sportello +Tutela Trapani dell’Associazione Consumerismo No Profit richiama l’attenzione delle istituzioni competenti sulla situazione emersa in alcune aree della città, in particolare tra via dell’Uva e via Santa Costanza, dove analisi dell’acqua hanno evidenziato valori fuori norma, sollevando serie preoccupazioni in merito alla qualità del servizio idrico e alla tutela della salute pubblica.In attesa di verifiche ufficiali estese, non può escludersi che le criticità riscontrate possano interessare anche un ambito territoriale più ampio.Alla luce delle segnalazioni pervenute dai cittadini e delle informazioni diffuse nelle ultime ore, lo Sportello +Tutela evidenzia che la regolazione del Servizio Idrico Integrato prevede specifici indicatori di performance tecnica che devono essere rispettati dai gestori, tra cui la continuità del servizio, la riduzione delle perdite, l’adeguatezza dei livelli di pressione e la qualità dell’acqua erogata.Tali indicatori sono definiti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha assunto le competenze di regolazione e controllo del servizio idrico integrato a partire dal 2011, in seguito al decreto-legge n.
201/2011, convertito nella legge n. 214/2011. Le prime regole organiche sulla qualità contrattuale e sui misuratori sono entrate in vigore dal 1° luglio 2016.Sul piano pratico, lo Sportello +Tutela Trapani invita i cittadini interessati:• a evitare l’utilizzo dell’acqua per uso potabile e alimentare e, ove possibile, anche per uso igienico, in attesa di comunicazioni ufficiali;• a segnalare formalmente il disservizio al gestore del servizio idrico e al Comune, inoltrando apposita comunicazione tramite PEC o raccomandata A/R;• a conservare la documentazione delle spese sostenute (scontrini per acqua imbottigliata, fatture per forniture alternative o interventi di sanificazione), utile ai fini di eventuali richieste di rimborso o risarcimento.In presenza di disagi e disservizi che possono mettere a repentaglio la salute dei cittadini, il Comune ha l’obbligo di intervenire tempestivamente, anche attraverso l’adozione di misure straordinarie e, se necessario, mediante interruzioni del servizio, programmate o non programmate, finalizzate a prevenire l’aggravarsi della situazione e a rimuovere le cause del problema riscontrato.Tali obblighi sono espressamente previsti dalla regolazione ARERA, in particolare dall’Allegato A della delibera n.
917/2017/R/idr, che disciplina la qualità tecnica e contrattuale del servizio idrico integrato.Lo Sportello +Tutela Trapani ricorda inoltre che i gestori del servizio idrico sono tenuti a garantire:• la disponibilità di un servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con recapiti chiari e gratuiti;• il rispetto degli standard contrattuali di qualità, il cui mancato rispetto comporta il riconoscimento di indennizzi automatici a favore degli utenti, senza necessità di presentare specifica richiesta.«In presenza di acqua non conforme ai parametri di potabilità, i cittadini sono spesso costretti a sostenere spese aggiuntive non previste, come l’acquisto di acqua imbottigliata o il ricorso a forniture private per il riempimento dei serbatoi» – precisa Giovanni Riccobono, Responsabile dello Sportello +Tutela Trapani e dirigente dell’Associazione Consumerismo No Profit.«Secondo il quadro regolatorio vigente, tali costi, quando direttamente riconducibili a un disservizio del servizio idrico integrato, possono configurare un danno economico risarcibile, che si aggiunge agli indennizzi automatici previsti per il mancato rispetto degli standard di servizio».Lo Sportello +Tutela Trapani evidenzia come l’assenza di misure compensative o di ristoro rischi di trasferire integralmente sui cittadini l’onere economico derivante da un servizio pubblico essenziale non conforme.Per queste ragioni, lo Sportello +Tutela invita le autorità competenti e il gestore del servizio idrico a valutare anche forme di rimborso o risarcimento delle spese documentate sostenute dagli utenti, nel rispetto delle norme ARERA e dei principi di equità e proporzionalità.Lo Sportello +Tutela Trapani continuerà a monitorare la situazione, raccogliere segnalazioni e fornire assistenza ai cittadini interessati, ribadendo la necessità di trasparenza, tempestività e pieno rispetto degli obblighi regolatori, a tutela della salute pubblica e dei diritti degli utenti".