Terremoto in Albania, il racconto del videomaker Maurizio Bono a Tirana per una Fiera

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
27 Novembre 2019 08:53
Terremoto in Albania, il racconto del videomaker Maurizio Bono a Tirana per una Fiera

Una scossa violenta di magnitudo 6.2, avvenuta alle 3.50 dell'altra notte, ha fatto precipitare l'Albania nella paura e nel caos; la scossa è stata avvertita anche in Puglia, Basilicata e Molise. Con il passare delle ore il bilancio delle vittime e dei danni è via via peggiorato, tanto che ormai si temono decine di morti, tra gli oltre 21 accertati nella serata di ieri e l'imprecisato numero di dispersi ancora sotto le macerie. I feriti sono più di 600 e la seconda  città dell'Albania, Durazzo, epicentro del sisma, è sfigurata dal crollo degli edifici.

La scossa principale, a cui ne sono seguite molte di assestamento avvertite in tutti i Balcani, ha fatto tremare anche la capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada nel panico. Proprio a Tirana si trova da alcuni giorni per lavoro un cittadino mazarese, l'amico Maurizio Bono, videomaker ed esperto in comunicazione. Maurizio ha partecipato con una grossa che promuove vini e prodotti agroalimentari italiani (ha realizzato per loro sia la grafica che lo spot) alla XXVI edizione della Tirana International Fair (23-26 novembre), la più grande fiera dei Balcani.

Ieri sera siamo riusciti a metterci in contatto con Maurizio con il quale ho lavorato in diverse occasioni. Maurizio, come stai? "Adesso ok. Tutto sottocontrollo. Grazie". Raccontaci quando hai avvertito il terremoto "Ho pensato di non farcela. Ho avuto molta paura. Ero a letto, all'ottavo piano dell'Hilton Hotel. Mi sono svegliato di colpo. Mi sono messo a gridare. La scossa è durata più di un minuto, per l'esattezza 1'10". Sono sceso di corsa dalle scale di emergenza ed ho raggiunto la hall ove vi erano altri ospiti impauriti" Vi era gente fuori, per le strade? Cosa hai visto? Come la stanno vivendo gli albanesi questa tragedia? "La gente era impaurita.

Ho visto famiglie con bimbi in strada". Dove dormiranno? "Molte famiglie dormiranno fuori questa notte, con materassi e coperte. Soprattutto nell'epicentro, la zona di Durazzo" Oggi sono state avvertite ancora scosse? "Si di assestamento" Hai visto danni a Tirana? "Più che altro nelle periferie che le case sono più vecchie. Una persona è morta buttandosi  dal quinto piano per il panico" Fino a quando rimarrai in Albania? "Dopo domani dovrei tornare" Il terremoto ha influito sul programma di lavoro? Ci sono stati eventi annullati? "Si certo, abbiamo avuto un forte calo di presenze in fiera". Stanotte dove dormirai? "Stanotte dormirò nella holl dell'hotel vicino la porta di emergenza.

Sono tornato in camera per prendere solo il passaporto e la valigia". Buonanotte Maurizio "Anche a Te. Grazie per l'attenzione". Le conseguenze del sisma sono monitorate anche dalla Farnesina, che ha attivato l'Unità di crisi per individuare gli italiani in Albania che vivono nelle zone potenzialmente a rischio. Nessuno di loro sarebbe rimasto coinvolto. Per alcuni, semplicemente tanta paura ed il precipitoso rientro a casa in aereo. L'Italia non ha però fatto mancare, sin dopo le prime ore dal terremoto, il proprio aiuto: sono partiti per l'Albania oltre 200 uomini tra squadre di ricerca, unità cinofile e personale medico per dare soccorso a tantissimi estratti dalle macerie.

Tra loro anche un bambino, estratto miracolosamente vivo da ciò che è rimasto di un palazzo di cinque piani a Durazzo. Terrorizzato e in lacrime, con il pigiama coperto di polvere, le sue immagini hanno fatto il giro del mondo. Francesco Mezzapelle

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