Note di emozioni al concerto della banda Gioacchino Rossini di Gibellina L’intervista a Tony Sperandeo : l’attore diverte e commuove

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
31 Luglio 2019 09:40
Note di emozioni al concerto della banda Gioacchino Rossini di Gibellina L’intervista a Tony Sperandeo : l’attore diverte e commuove

La banda Gioacchino Rossini di Gibellina, diretta dal maestro Rosario Rosa, non ha bisogno di presentazioni, conosciuta anche oltre lo Stretto ogni concerto è un grande regalo per il pubblico e un’occasione per fare veramente cultura, poi quando alla musica si aggiunge il teatro con la presenza di uno dei migliori attori siciliani come Tony Sperandeo, il gioco è fatto, la scommessa è vinta in partenza. Rosario Rosa mi parla di “una grande opportunità, il nome grandissimo di Sperandeo che si avvicina per la prima volta al mondo della banda musicale,” e continua “ banda musicale non significa limitarsi agli eventi paesani, alle feste padronali ma vuol dire anche musica di un certo livello, di alta qualità ed il concerto che abbiamo realizzato ne è la dimostrazione” E’ il tardo pomeriggio di lunedì 29 luglio, è tempo della prova generale, ma prima Sperandeo mi concede un intervista, alquanto particolare ,una chiacchierata più che altro, non senza sorprese.

Lui stesso si fa la prima domanda “come nasce la collaborazione con il maestro Rosa?” alla quale risponde con l’ironia che lo contraddistingue “essendo un tifoso rosanero è facile che mi sia innamorato di Rosa ( ma in senso lato), Rosa di nome e nero di fatto visto il colore di camicia e pantaloni, battute a parte Rosario è la persona più educata e più gentile che c’è. Inoltre lavorare in Sicilia, la mia Terra, a me piace e poi lavorare in questa zona, il Belice, martoriato dal Terremoto e abbandonato al suo destino dopo il sisma più pesante che ricordi mi fa pensare che noi siciliani meriteremmo di più.” Non riesco a lasciare Tony Sperandeo, non ancora, il tempo di qualche altra domanda di rito (e quando mi ricapita) prima di farmi travolgere dal turbine delle emozioni che scatena la banda Rossini.

Come si fa ad iniziare con il cabaret e diventare poi il grandissimo Tony Sperandeo? La faccia mi ha aiutato tantissimo ma la grinta è mia , è la passione che ho sempre avuto per il cinema” Come ci si sente a dover interpretare quasi in ogni film il ruolo del mafioso? No,no, ho fatto anche il poliziotto, il carabiniere, il finanziere, il giudice, il prete, ma nessuno lo ricorda, certo mi dispiace essere ricordato da tutti solo come il mafioso dei film ma non importa, l’importante è fare il proprio lavoro in maniera perfetta. Ha già fatto le prove con questa banda, come è stato collaborare con Rosario Rosa e i suoi musicisti? Non avevo mai fatto uno spettacolo con una banda, quando mi hanno cercato pensavo fosse una banda criminale, malavitosa invece è una banda di musicisti e quindi mi trovo benissimo…la Musica è musica. La simpatia del maestro Sperandeo non si limita a queste risposte ma ci regala una serata all’insegna della comicità, raccontandoci la rocambolesca storia delle nozze di due maiali scritta dal comico Marco Manera e recitata durante l’esecuzione della banda di “Variazioni su Old mc’donalds theme” del maestro Nunzio Ortolano e un suo classico monologo in chiusura, ma Sperandeo ci fa anche commuovere con altri due suoi monologhi, uno dedicato alla Sicilia e l’altro alla figura dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il numeroso pubblico, accorso nella Chiesa Madre di Quaroni applaude Sperandeo, gli regala una standing ovation e si emoziona ascoltando brani musicali come Pilatus, Children of Sanchez, Bohemian Rhapsody  ed un’originale Sinfonia numero 5 di Beethoven. La Musica ancora una volta fa magie, il concerto di Rosa porta l’Arte nella città di Gibellina, come dichiara l’assessore alla cultura Tanino Bonifacio che si dice più che soddisfatto per la riuscita della serata, ed in nome dell’Arte, della Cultura, la banda musicale Rossini farà tappa con questo concerto stasera a Santa Ninfa e domani a Salemi nella splendida cornice del Castello.

In chiusura dell’articolo l’invito del maestro Rosa per i prossimi appuntamenti “nessuno può perdersi questo concerto, perché unisce musica, cabaret, teatro : è un mix frizzante assolutamente da non perdere” e anch’io vi consiglio di non perderlo. Filippo Triolo

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