Mazara, Consiglio comunale, “giallo” su adunanza segreta e polemiche sull’Ospedale Ajello: finita la luna di miele?

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
28 Giugno 2019 08:59
Mazara, Consiglio comunale, “giallo” su adunanza segreta e polemiche sull’Ospedale Ajello: finita la luna di miele?

Affrontati e approvati tutti i punti all’ordine del giorno ma due sono state le questioni che hanno tenuto banco, con possibili sviluppi politici nei prossimi giorni, nel corso della terza seduta, tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri, del Consiglio comunale di Mazara del Vallo. La seduta sia apre puntuale alle ore 17 circa. Una ventina i consiglieri comunali presenti; presente la Giunta del Sindaco Salvatore Quinci quasi al completo, unica assente, per motivi istituzionali, l’assessore Germana Abbagnato.

Si inizia con lo spazio dedicato alle comunicazioni, interrogazioni ed interpellanze. A prendere la parola è il capogruppo consiliare della Lega, Giorgio Randazzo (vedi foto n.2), che chiede al presidente Vito Gancitano di potersi avvalere dell’art. 47 del Regolamento sui Lavori del Consiglio comunale, cioè quello relativo alle adunanze segrete, per affrontare argomenti o esaminati fatti e circostanze che richiedono valutazioni delle qualità morali e delle capacità professionali di persone.

Accolta la richiesta, secondo Regolamento, sono rimasti in aula soltanto i consiglieri comunali, segretario comunale e funzionario addetto alla Presidenza; ad uscire tutti gli altri compresa la Giunta. Ufficialmente rimasto segreto sia il motivo o quanto riferito da Randazzo nel corso della fase di adunanza segreta, sembra però che lo stesso abbia annunciato lo scioglimento del gruppo consiliare della Lega. Le cause della decisione ignote.  Però si possono avanzare alcune ipotesi: potrebbero esserci dei contrasti all’interno del gruppo in merito alla gestione del Partito di Salvini di alcune questioni come quella della Sea Watch, la nave dell’ong con a bordo immigrati, bloccata al largo di Lampedusa.

Altra ipotesi è relativa alla parentela fra uno dei componenti del gruppo consiliare della Lega con uno dei 19 indagati della maxi operazione scattata all’alba di ieri e condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Dopo circa una mezz’ora la seduta è ripresa in adunanza pubblica. Si sono così susseguite alcune comunicazioni ed interrogazioni. Stefania Marascia (SìAmo Mazara), presidente della V Commissione “Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Turismo, Sport, e Politiche Giovanili” ha parlato della questione relativa alla situazione degli istituti superiori di II grado della Città e del rischio, a seguito del Piano di razionalizzazione degli immobili scolastici del Libero Consorzio di Trapani, di trasferimento di alcuni istituti superiori , L’Istituto D’Arte “Don Morello” e il Liceo “Adria-Ballatore”, rispettivamente a Campobello e a Salemi.

La Marascia, a nome della V Commissione, ha chiesto al sindaco Salvatore Quinci di attivarsi sia con la Regione Siciliana che con il Libero Consorzio per trovare una soluzione definitiva e scongiurare il trasferimento dei due suddetti Istituti. Antonella Coronetta, portavoce del gruppo M5S (vedi foto n.3), ha presentato un’interrogazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale in merito al Piano Regolatore Generale (tema peraltro molto dibattuto in campagna elettorale) visto che il vigente è stato approvato il 14 febbraio 2003 e, pertanto, i vincoli urbanistici preordinati all’esproprio sono decaduti il 13 giugno 2008; pertanto il Comune di Mazara del Vallo ha l’obbligo di legge di elaborare un nuovo Piano Regolatore Generale o di predisporre la revisione di quello esistente.

Il M5S ha sollevato la necessità impellente che la Città si doti al più presto dell’importante strumento urbanistico chiedendo al primo cittadino mazarese: “quali azioni intenda intraprendere al fine di giungere all’aggiornamento del Piano Regolatore Generale e con quali tempistiche? Quali ritiene debbano essere le linee guida che orienteranno la redazione di una eventuale proposta di PRG da portare al vaglio della città e del consiglio comunale?”. Alle 18.40 il Presidente Gancitano ha chiuso lo spazio dedicato alle comunicazioni e interrogazioni.

Così è stato affrontato il terzo punto all’odg: “Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio a seguito Decreto Ingiuntivo n. 560/2015, R.G. 1564/2015 del 29/09/2015 emesso dal Tribunale di Marsala – Sezione Civile. Pirrone Caterina. Sentenza 225/20172”. Si tratta di un debito fuori bilancio di circa 23.000 euro a seguito di un’azione intrapresa dalla vedova dell’ing. Mariano Foraci e relativa a lavori di rifacimento delle banchine del fiume Mazaro avvenuti alcuni anni fa.

Su tale punto è intervenuto il capo del Gruppo Misto, Pietro Marino, il quale ha chiesto di accertare le responsabilità di chi all’interno dell’Ente Comune ha fatto si che si arrivasse al debito fuori bilancio e a tale spesa per l’Amministrazione. Marino ha chiesto alla nuova Giunta  di istituire un organo ad hoc per evitare che arrivino debiti fuori bilancio che provochino un aggravio per le casse comunali. Comunque, il suddetto debito fuori bilancio è stato approvato all’unanimità dai 20 consiglieri presenti.

Come del resto è stato approvato anche l’altro debito fuori bilancio iscritto all’ordine giorno: “Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio a seguito Decreto Ingiuntivo n. 107/2019, R.G. 197/2019 emesso dal Tribunale di Marsala – Sezione Civile. Dalla Susanna”, un debito di circa 3000 euro relativo ad un vincolo urbanistico. Successivamente il Consiglio comunale ha affrontato ed approvato all’unanimità il punto relativo al “Regolamento per la pratica del compostaggio di comunità, locale (o di prossimità) e domestico”, punto introdotto dall’assessore al Bilancio, Partecipate e Patrimonio, Caterina  Agate e sul quale intervenuto anche il sindaco Salvatore Quinci.

La proposta di Regolamento era stata avanzata nelle scorse sedute consiliari dal gruppo del M5S ed accolta dalla stessa Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Quinci. Altra delibera proposta dall’Amministrazione Quinci è stata quella della “Definizione agevolata delle entrate non riscosse ai sensi dell’art. 15 del Decreto Legge n. 34/2019” che prevede la possibilità di pagare i tributi locali dovuti dal 2000 al 2017 con una rateizzazione di 18 mesi senza il pagamento di sanzioni e interessi.

Ammontano a circa 11 milioni di euro i tributi non riscossi dal Comune nel periodo 2000-2017. Sulla delibera è intervenuto il consigliere comunale Antonio Colicchia che ha presentato un emendamento per estendere la suddetta possibilità anche alle ingiunzioni  e ai ruoli relativi a tutte le cartelle, sia per le entrate tributarie, sia quelle di natura patrimoniale emesse dai concessionari della riscossione di cui all’art. 53 del decreto legislativo 15/12/1997 n. 446. Per votare l’atto emendato è stato necessario attendere nella stessa seduta i pareri di natura tecnica e contabile dei responsabili dei relativi settori comunali.

Infine l’approvazione all’unanimità dei 17 consiglieri comunali rimasti presenti. Nel frattempo il Consiglio comunale ha approvato l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio comunale; percepirà quanto gli assessori della Giunta, cioè 2.454,20 euro lordi mensili. Il Consiglio ha poi fissato in circa 35 euro il gettone di presenza per i Consiglieri comunali, ad ogni modo il loro compenso, conteggiato il numero delle sedute consiliari e commissioni, non può essere superiore al 30% dell’indennità del Sindaco fissata in 4.090 euro circa.

Per consiglieri già dipendenti pubblici, e ciò vale anche per il Presidente del Consiglio comunale, si applicano le relative detrazioni. Infine scoppiate polemiche in aula nel corso del dibattito sull’ordine del giorno “Declassamento dell’U.O.

di Chirurgia Generale del P.O. “A. Ajello” di Mazara del Vallo”. Duro infatti l’intervento del consigliere Giuseppe Palermo (SìAmo Mazara), nonché presidente della IV Commissione consiliare “Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, Tutela dell’Ambiente”, il quale ha dichiarato: “ritengo che ci sia una volontà deliberata di smantellare l’ospedale di Mazara, Dea di I livello, a favore dell’ospedale di Alcamo, presidio di base. Questa volontà viene confermata da una serie di valutazioni politiche.

L’assessore regionale on. Mimmo Turano è diventato il rais della Provincia di Trapani e certamente ha tutto l’interesse a difendere la propria Città e anche il Movimento 5 Stelle non è da meno. Alcamo ha un eurodeputato ed un sindaco del M5S. Inoltre il M5S tra i suoi parlamentari regionali detiene un primato nelle componenti della VI Commissione Salute e Servizi Sociali e di cui la presidenza è in quota Udc con l’onorevole La Rocca Ruvolo vicina a Turano, la vice presidenza è dell’on.

Cappello del M5S. Quindi appare chiaro –ha sottolineato Palermo (vedi foto n.4)- che ci sia un’asse Udc-M5S che potrebbe mettere in ginocchio la nostra sanità, sottraendoci le nostre eccellenze. Perché quindi i deputati mazaresi regionali, nazionali ed il nostro Ministro si prestano a questo gioco?”. Palermo ha invitato i colleghi grillini e qualche ex consigliere comunale ad unirsi alla lotta in difesa del nosocomio mazarese”. L’intervento di Giuseppe Palermo ha però scatenato le reazioni del gruppo consiliare del M5S che ha rimandato al mittente le accuse evidenziando l’impegno della deputazione mazarese, sia regionale che nazionale, del M5S per la classificazione dell’ospedale Ajello come DEA di I livello.

Insomma una vicenda che rischia di rompere la “luna di miele” fra la maggioranza che sostiene l’Amministrazione Quinci e l’opposizione. Erano trascorse le ore 20 circa quando il Presidente Vito Gancitano, una volta affrontati tutti i punti all’ordine del giorno, ha chiuso la seduta. Ultima riflessione: ancora una volta si registra la scarsa partecipazione di cittadini al Consiglio comunale, stavolta però avrebbero un alibi: il troppo caldo. Ieri in aula consiliare si boccheggiava dal caldo, e non è bastato certo un maxi ventilatore; si è corso il serio rischio,  vedi anche per il sottoscritto, di malessere.

Le Autorità preposte si organizzino… Francesco Mezzapelle

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