Esplosione a Parigi, Angela Grignano: «Abbandonati dallo Stato. È ora di agire»

Le vittime hanno deciso di divulgare immagini significative di quel 12 gennaio 2019 per sensibilizzare le istituzioni.

Maria Chiara
Maria Chiara Conticello
19 Novembre 2021 15:27
Esplosione a Parigi, Angela Grignano: «Abbandonati dallo Stato. È ora di agire»

Sono passati quasi tre anni dall’esplosione nella Rue de Trevise a Parigi ma Angela Grignano, la trapanese rimasta gravemente ferita quel giorno, continua a lottare e a farsi sentire, insieme a tutte le altre vittime.

Il loro è un unico coro: «Noi non siamo soli!», ed è contro il Comune di Parigi, responsabile dell’accaduto ma sordo ai bisogni di chi, come Angela, vuole una risposta e, soprattutto, un aiuto.

Una lotta iniziata sui social a cui, qualche giorno fa, ha aderito anche la giovane trapanese con l’obiettivo di sensibilizzare la gente e le istituzioni.

Le vittime, così, hanno deciso di divulgare immagini forti e significative di quel 12 gennaio 2019, ormai lontano per tutti, tranne per chi, quell’incubo, lo ha vissuto sulla propria pelle.

«Nonostante tutto il male fisico e psicologico che ci hanno arrecato – scrive Angela Grignano sui suoi social – a distanza di tre anni dobbiamo ancora lottare per far riconoscere i nostri diritti. Anche l’Italia chiede giustizia per i feriti, per i morti e per le loro famiglie».

Mercoledì scorso, poi, due esperti – un magistrato in pensione e un ex soldato che ha lavorato su grandi catastrofi – sono stati nominati dallo Stato francese per guidare il fondo di risarcimento per le vittime dell’esplosione. L’accordo dovrebbe concludersi entro la fine di novembre ma per il momento nulla è certo, tranne l’abbandono in cui Angela, insieme a tutte le altre vittime, è stata lasciata.

«Le nostre richieste – conclude la Grignano – continuano ad essere ignorate, quindi è ora di agire».

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