Bonagia, le muciare verso il recupero. Storia ed arte per la valorizzazione del territorio

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
27 Giugno 2020 00:47
Bonagia, le muciare verso il recupero. Storia ed arte per la valorizzazione del territorio

«I fatti che ancora una volta danno seguito alle parole!». Entusiasmo alle stelle per il sindaco di Valderice, Francesco Stabile, che ha annunciato un grande investimento per il recupero delle muciare, le imbaracazioni utilizzate durante la pesca del tonno e che si trovano a Bonagia. «Oggi possiamo affermare con certezza, di aver realizzato un progetto concreto e reale per il recupero degli antichi vascelli di Bonagia. La mia Amministrazione continua senza sosta a dare seguito al programma politico e amministrativo, per rilanciare la crescita, e lo sviluppo turistico ed economico di questo paese.

Uno degli obiettivi della mia agenda politica è quello di valorizzare il Borgo marinaro di Bonagia. È per questo motivo che - si legge -  dopo circa 20 anni di annunci, oggi possiamo vantare di aver approvato in giunta, il progetto di fattibilità per il recupero delle antiche Muciare di Bonagia. Tutto ciò sarà possibile grazie ai fondi Europei del PO FEAMP 2014/2020 pari a 100 mila euro, nel Piano di attuazione del F.L.A.G (Fondazione Torri e Tonnare del litolare trapanese) e al cofinanziamento da parte del Comune di Valderice di 25 mila euro.

Un grande passo avanti!». «Finalmente, le condizioni per recuperare, musealizzare e valorizzare gli antichi vascelli, sono reali. Imbarcazioni che diventeranno un monumento, quale simbolo e testimonianza di quelle coraggiose vite passate su quelle barche in mezzo al mare. La storia di chi oggi non c'è più, dei Rais di Bonagia, "I Giganti del mare" che, per anni, hanno sfamato intere famiglie, sviluppando l'economia di un territorio. L'esposizione delle barche nasce dalla volontà di creare un filo conduttore tra la Torre, le imbarcazioni, il museo del mare e tutto il Borgo marinaro di Bonagia, luogo che appartiene alla nostra Comunità e di cui occorre preservarne la specificità, la storia e la memoria».

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