Una diciassettenne trapanese alla conquista dell'Europa: il suo nanorobot premiato dalla FAST di Milano

Redazione Prima Pagina Trapani

C'è una studentessa siciliana di 17 anni che sta progettando il futuro della medicina tra i banchi di scuola e il suo computer. Si chiama Milena Di Vittorio e con il suo “nanorobot” invisibile ha appena conquistato i giudici della FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) di Milano, ottenendo il pass per rappresentare l’Italia alla finale europea della Bilbao Science Fair.

Il progetto ha sbaragliato la concorrenza durante la selezione nazionale “I giovani e le scienze”, organizzata dalla storica istituzione milanese. La giuria ha premiato l’originalità e il rigore scientifico di un’idea che unisce biologia e ingegneria: utilizzare il DNA come materiale da costruzione per creare un piccolissimo “postino” meccanico, in grado di trasportare un carico funzionale all’interno del corpo umano.

“La selezione della FAST è stata un traguardo fondamentale”, racconta la diciassettenne. “Mi ha dato la conferma che la mia ricerca sul DNA Origami e sulla biomineralizzazione ha un potenziale reale”.

L’idea alla base del nanorobot è quella di costruire un guscio protettivo fatto di DNA che racchiude un nucleo minerale a base di stronzio. Questo microscopico dispositivo è progettato per muoversi nelle vie respiratorie e consegnare terapie direttamente dove servono, contribuendo alla riparazione dei tessuti polmonari danneggiati. Per realizzarlo, Milena ha affrontato sfide complesse, studiando come combinare la delicatezza del DNA con la rigidità del cristallo minerale, così da garantire che il robot sopravviva alla somministrazione mediante nebulizzazione.

Forte del riconoscimento ottenuto a Milano, la giovane ha già iniziato a creare una rete di contatti scientifici, condividendo il suo protocollo di analisi con esperti dell’Università di Palermo e guardando anche alle frontiere della ricerca internazionale, come quelle della Technical University of Munich (TUM) in Germania.

“Spesso si pensa che la grande ricerca si faccia solo nei centri più noti del Nord o all’estero”, spiega Milena. “Ma la FAST ha dimostrato che le idee innovative possono nascere ovunque. Ora il mio obiettivo è convalidare i dati in laboratorio per arrivare alla finale di Bilbao con un prototipo solido”.

A maggio, i riflettori di tutta Europa saranno puntati sulla Spagna, dove la studentessa siciliana sfiderà i migliori talenti del continente. Con sé porterà non solo un’invenzione tecnologica, ma anche il sogno di rivoluzionare il modo in cui vengono trattate le malattie polmonari, portando il talento della Sicilia sul palcoscenico scientifico internazionale.