​Trapani, vietato l’utilizzo di escavatori a salvaguardia delle reti idrica e fognaria

Redazione Prima Pagina Trapani

Il “divieto assoluto di utilizzo macchine escavatrici tipo ‘catenaria’ o ‘ruota dentata (mini/micro trincea)’ all'interno del centro urbano e del territorio comunale per la tutela delle infrastrutture idriche e fognarie e per la prevenzione del rischio igienico-sanitario”. È questo l’oggetto di un’ordinanza sindacale del Comune di Trapani che mira a prevenire danni alle condotte cittadine, mentre un’ampia zona del centro abitato resta esclusa dalla distribuzione dell’acqua a causa di contaminazioni non ancora individuate.

L’ultimo provvedimento del sindaco sul fronte dell’inquinamento idrico, è stato il divieto di utilizzo dell’acqua in altre 14 strade, lo scorso 24 luglio, “in attesa dei risultati sui campioni prelevati nelle condotte del perimetro in questione”; ma a distanza di 12 giorni quei risultati non sono ancora noti, e parecchie decine di famiglie, residenti nelle strade tra la via Fardella e il Lungomare Dante Alighieri, continuano a comprare carichi di acqua, per la gioia dei titolari di autobotti private.

L’assessore al ramo, Giuseppe Pellegrino, contattato per aggiornamenti sulla grave situazione, rimanda a un “comunicato nei prossimi giorni”.

Ma intanto “continuano a registrarsi sul territorio comunale – rilevano gli amministratori comunali – frequenti e reiterati danneggiamenti alle condotte idriche e fognarie principali, nonché agli allacciamenti privati, causati dall'esecuzione di lavori di posa di sottoservizi tramite tecnologie di scavo in minitrincea realizzate con attrezzature tipo ‘catenaria’ o ‘ruota dentata’. Da qui, il “divieto assoluto, a far data dalla pubblicazione della presente ordinanza (4 agosto), di utilizzare attrezzature e macchine da scavo in minitrincea del tipo ‘catenaria’, ‘ruota dentata’ o simili per qualsiasi intervento di scavo e posa di infrastrutture/sottoservizi (fibra ottica, reti elettriche, gas, ecc.) all'interno del centro urbano e nel restante territorio del Comune di Trapani”.

Inoltre, vige adesso “l’obbligo per le ditte concessionarie, autorizzate o esecutrici dei lavori – continua l’ordinanza – di adeguare le proprie metodologie operative adottando sistemi di scavo e posa alternativi e tradizionali che garantiscano la preventiva individuazione (tramite indagini georadar o saggi manuali) ed il rispetto delle condotte idriche e fognarie esistenti”.