​Trapani. Lavori Brt alla Marina, “ignorate dall’amministrazione centinaia di firme contrarie”

Redazione Prima Pagina Trapani

“Fratelli d’Italia esprime ancora preoccupazione e disappunto per le criticità che il progetto BRT (Bus Rapid Transit, ndr) avviato tra Viale Ammiraglio Staiti e Viale Regina Elena a Trapani sta creando già da ora nella vita quotidiana di cittadini e di chi fa impresa nella zona”.

Si legge in una nota diffusa oggi da Giuseppe Alessandro Lentini, che presiede la sezione comunale del partito. “Noi già ad agosto 2024 abbiamo tentato di fermare il progetto! – viene evidenziato – Avviammo una raccolta firme in piena estate, con banchetti e volantinaggi. Abbiamo raccolto centinaia di firme che, da parte di un’amministrazione sorda e totalmente allergica al confronto, non hanno ricevuto la benché minima attenzione. Oggi è davvero difficile poter intervenire per fermare questo scempio, ma nell’agosto del 2024 non ci hanno dato ascolto; il sindaco Tranchida e la sua amministrazione hanno totalmente ignorato le centinaia di firme lasciate dai trapanesi per impedire la realizzazione dell’opera”.

Il documento arriva a due giorni di distanza dall’avviso pubblico del Comune che annuncia la prossima apertura di un “centro di ascolto” sui disagi arrecati a residenti e lavoratori nel centro storico.

“Oggi, – continua la nota di Lentini – aprire il confronto con i cittadini è solo un tentativo di gestire il dissenso. Fratelli d’Italia ribadisce che la propria posizione non nasce oggi, ma è sempre stata chiara e coerente. Già nel programma elettorale a sostegno del candidato sindaco Maurizio Miceli era stata delineata una visione diversa del centro storico, capace di coniugare le esigenze di viabilità con quelle dei residenti e delle attività commerciali locali. Una proposta basata sull’ascolto, sulla programmazione condivisa e su soluzioni equilibrate, lontane da interventi imposti dall’alto e privi di un reale confronto con la città. Continueremo – proclama in conclusione – a farci portavoce delle istanze dei cittadini, affinché Trapani possa avere uno sviluppo armonico, sostenibile e realmente partecipato”.