Trapani. Casabella confermato alla guida di Filbi Uil
Il trapanese Giuseppe Casabella è stato confermato nel ruolo di segretario territoriale della Filbi Uil di Trapani (Federazione Italiana Lavoratori Bonifica e Irrigazione) in occasione del tredicesimo Congresso provinciale che si è svolto stamattina nei locali della Uil trapanese.
Insieme a Casabella, sono stati eletti nel direttivo della categoria Michele Giacalone, Giancarla Patti, Luca Lampasona, Fulvio Del Giudice, Antonello Parrinello, Vincenzo Bono, Francesco Farina, Antonio Fontana e Gaspare Di Maria.
La Filbi Uil si occupa di tutelare i diritti dei lavoratori che operano quotidianamente nella manutenzione degli impianti irrigui, nella gestione delle reti di distribuzione dell’acqua per le campagne e nella salvaguardia del suolo contro il rischio di dissesto. E il congresso, presieduto dal segretario generale Uila Trapani, Leonardo Falco, è stato l’occasione per accendere i riflettori su un settore vitale per l'economia agricola e la sicurezza idrogeologica del territorio.
“La nostra categoria – afferma Casabella - è il braccio operativo che permette all'agricoltura trapanese di sopravvivere e prosperare. La conferma alla guida della Filbi mi onora, ma ci carica di una grande responsabilità: dobbiamo continuare a batterci per il miglioramento delle condizioni di lavoro di lavoratori e lavoratrici e per investimenti certi sulle infrastrutture idriche, ormai obsolete. Senza il lavoro dei nostri operai e tecnici, il territorio sarebbe abbandonato all'incuria e alla siccità"
Il segretario generale della Uila Trapani, Leonardo Falco, durante i lavori ha ribadito il legame indissolubile tra il mondo della bonifica e quello agricolo: "I lavoratori della Filbi sono i ‘custodi’ dell'acqua; senza una gestione efficiente dei consorzi, l'intero comparto agroalimentare trapanese rischierebbe il collasso".
Il segretario generale Uil Trapani, Tommaso Macaddino, intervenendo al congresso, ha invece sottolineato “come i lavoratori della bonifica rappresentano una risorsa insostituibile per la cura del territorio trapanese; il loro impegno quotidiano è la prima vera forma di prevenzione contro le emergenze climatiche che colpiscono la nostra provincia. È fondamentale che le istituzioni comprendano che investire in questo settore significa investire sul futuro della nostra agricoltura”.