Tentarono di sottrarre 3 milioni a una 85enne, due misure cautelari a Catania
Avrebbero provato ad appropriarsi del patrimonio di 3 milioni di euro di una facoltosa anziana di 85 anni, senza figli né parenti prossimi. Un uomo e una donna, di 53 e 50 anni, sono stati sottoposti a misure cautelari emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Catania, sulla base di indagini svolte dalla Squadra mobile etnea.
Al cinquantatreenne è stato imposto il divieto temporaneo di esercitare attività lavorativa e professionale negli istituti bancari e di credito, per la durata di un anno; la cinquantenne è stata invece sottoposta all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni alla settimana.
I due, insieme ad altri complici, sono accusati di circonvenzione di incapace e tentata appropriazione indebita, in forma pluriaggravata.
I provvedimenti, notificati dagli stessi poliziotti, scaturiscono da un’inchiesta più ampia, partita dalla segnalazione di funzionari di una banca di Catania.
Una prima fase delle indagini, su disposizione della Procura, si era concretizzata lo scorso novembre con l’arresto di una fioraia, vicina di casa dell’anziana, ritenuta l'artefice della truffa; un avvocato era finito ai domiciliari.
Secondo gli inquirenti, alla ottantacinquenne sarebbe stato impedito di ricevere corrispondenza, in quanto l'indagata avrebbe invitato il portiere dello stabile a consegnare la posta esclusivamente a lei. Al raggiro avrebbe partecipato anche la segretaria di uno studio notarile catanese, che avrebbe suggerito di redigere una procura speciale in favore dell’avvocato, una procura generale per la fioraia e un nuovo testamento dell’anziana. Quest’ultimo atto avrebbe nominato erede universale la stessa fioraia, con la contestuale revoca del testamento precedente, redatto lo scorso anno, che prevedeva la devoluzione dell'intero patrimonio a un ente religioso legato a Padre Pio.
Con l’avvio dell’inchiesta, intanto, è stato nominato un curatore, che sta tuttora provvedendo all'assistenza della vittima.
Fonte ANSA