Artigianato, stop agli abusi: U.P.I.A.-Casartigiani e Confartigianato Trapani chiedono controlli ai comuni
U.P.I.A. Casartigiani e Confartigianato Imprese della provincia di Trapani accolgono con favore la nuova normativa nazionale che segna una svolta decisiva nella tutela del comparto, dal 7 aprile stop ai “finti artigiani”. Con l’entrata in vigore della Legge annuale per le PMI (L. 11 marzo 2026 n. 34, pubblicata in G.U. il 23 marzo 2026 n. 68), l’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale” è consentito esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e in possesso della qualifica prevista dalla legge.
“Basta con l’abuso del termine artigianale – commenta Mario Toscano Segretario Provinciale di Casartigiani Trapani. Per anni è stato utilizzato impropriamente come leva commerciale anche da soggetti estranei al settore. Questo ha generato concorrenza sleale, confusione tra i consumatori e una progressiva svalutazione del concetto di artigianato”.
La norma introduce un regime sanzionatorio particolarmente severo per scoraggiare qualsiasi abuso: per ogni violazione nell’utilizzo improprio delle denominazioni è prevista una sanzione minima di 25.000 euro, fino ad arrivare all’1% del fatturato aziendale.
“Si tratta di una battaglia vinta con determinazione dalle associazioni datoriali, ribadisce Antonino Bertolino, Segretario della Confartigianato di Trapani. Finalmente viene colmata una lacuna normativa che per decenni ha generato incertezza sul mercato. Vince l’autentica eccellenza del nostro artigianato e si chiude l’era dei ‘furbetti’ che sfruttavano indebitamente il valore di questa denominazione”.
La portata della riforma è significativa per i settori simbolo della manifattura italiana, dall’alimentare alla moda, dall’artigianato artistico e tradizionale ai servizi alla persona e alle imprese.
Per rendere realmente efficace la norma, l'U.P.I.A. Casartigiani e Confartigianato della provincia di Trapani propongono l’istituzione di tavoli permanenti locali con le associazioni di categoria, l’attivazione di sistemi di segnalazione e verifica rapida delle irregolarità, oltre a campagne informative rivolte alle imprese.
Le Federazioni chiedono inoltre ai Comuni della Provincia di Trapani di avviare immediatamente controlli mirati sul territorio, con verifiche su insegne commerciali, siti web e comunicazione pubblicitaria, al fine di contrastare l’uso improprio delle denominazioni. Previsto anche il coinvolgimento operativo della Polizia Locale, dei SUAP e degli uffici commercio.
Particolare attenzione viene richiesta nella lotta all’abusivismo, fenomeno che negli anni ha colpito duramente le imprese artigiane, soprattutto nei settori dell’acconciatura ed estetica, dell’edilizia e in numerose attività di servizio come giardinaggio, autofficine, trasporti, fotografia, impiantistica e manutenzione. A questo si aggiunge il problema della contraffazione, particolarmente rilevante nel comparto moda.
“Non basta una buona legge, serve il coraggio di applicarla. I Comuni devono diventare il primo presidio di legalità economica, a tutela delle vere imprese artigiane e dei cittadini”.
L'U.P.I.A. Casartigiani e Confartigianato della provincia diTrapani ribadiscono il proprio impegno a collaborare con le istituzioni locali per garantire il rispetto delle regole, contrastare ogni forma di abusivismo e valorizzare l’autentico artigianato, patrimonio economico e culturale del territorio.