Affidamento PalaIlio, importanti novità dal Comune di Trapani

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
29 Ottobre 2019 13:33
Affidamento PalaIlio, importanti novità dal Comune di Trapani

Da diversi mesi, a Trapani e specialmente nell’ambiente sportivo legato alla pallacanestro, tiene banco la questione legata all’affidamento del palazzetto dello sport cittadino. Il “vecchio” PalaIlio, casa della Pallacanestro Trapani, è infatti al centro delle discussioni. Si è parlato di un canone di €70.000,00 annui, con l’obbligo di apportare migliorie all’impianto oltre alla possibilità di usufruire della Palestra Tenente Alberti, oggi PalaCottone, al momento tristemente vandalizzata.

Ne sono scaturite polemiche piuttosto veementi, con prese di posizione nette sia dentro che fuori il PalaIlio. Sono anche veicolate informazioni secondo le quali, probabilmente, l’amministrazione comunale avrebbe potuto rivedere la relazione tecnica legata alla determinazione del canone e qualche giorno fa il Sindaco Tranchida, intervenuto in televisione, ha parlato di canone scomputato dai costi degli interventi da apportare. Dubbi erano sorti anche sulla relazione stessa, che paragonava il PalaIlio ad un importante impianto di Torino.

Ecco dunque che la Giunta Comunale sembra procedere verso una nuova direzione: con delibera 358 del 2019, l’amministrazione ha stabilito di destinare €12.000,00 al massimo per avvalersi di un tecnico esterno che possa stimare dettagliatamente lavori, servizi e forniture da approntare in due impianti sportivi cittadini: il PalaIlio ed il Campo Aula. L’amministrazione, come si può leggere sul sito del comune di Trapani, intende poi “affidare i due impianti sportivi proponendo una stima dei lavori da eseguire, a scomputo dell’onere di affitto.” Il canone reale, dunque, sembra destinato a calare.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti una volta stimati i lavori. Non va dimenticato come la Pallacanestro Trapani, al fine di rendere più confortevole il palazzetto, abbia già eseguito moltissimi lavori strutturali a proprio carico. Emanuele Barbara

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