Aeroporto di Birgi, Perché nessuno dei sindaci del trapanese ha preso le difese di Ombra dopo l’attacco del sindaco di Pantelleria?

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
30 Agosto 2020 14:13
Aeroporto di Birgi, Perché nessuno dei sindaci del trapanese ha preso le difese di Ombra dopo l’attacco del sindaco di Pantelleria?

Qualche giorno fa, il 28 agosto abbiamo pubblicato la notizia relativa al veemente attacco del sindaco di Pantelleria, Vincenzo campo, al presidente dell’Airgest, Salvatore Ombra, società che gestisce l’Aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani Birgi. Salvatore Ombra nei giorni scorsi aveva sottolineato il pericolo che l’inadempienza nel pagamento delle quote dell’accordo di co-marketing con la compagnia aerea irlandese Ryanair da parte di alcuni Comuni, vedi Pantelleria e Castelvetrano, entrambi a guida M5S, potesse arrestare il rilancio dello stesso Aeroporto di Birgi.

Il sindaco Campo è intervenuto sulla questione definendo, senza mezzi termini, la gestione di Salvatore Ombra “un fallimento annunciato”. Nelle sue dichirazioni il primo cittadino pantesco, oltre a citare vicende giudiziarie relative alla precedente gestione di Ombra (vedihttps://www.primapaginatrapani.it/pantelleria-il-sindaco-campo-sullaeroporto-vincenzo-florio-di-trapani-il-fallimento-annunciato-di-salvatore-ombra/) ha sottolineato che “l’effetto volano sperato in ordine allo sviluppo dell’economia dei Comuni appartenenti al trapanese non vi è stato.

Se si promuove il territorio in maniera adeguata (come prevedeva il contratto di comarketing) anche per un periodo determinato, i risultati di un buon lavoro si vedono soprattutto a posteriori. Come mai –ha chiesto Campo- qui di risultati non se ne sono visti dopo la scadenza del contratto? Era più plausibile quanto è effettivamente successo: che finita la pioggia di soldi, finissero anche i voli aerei”. Vincenzo Campo, dopo aver spiegato che al contrario di Birgi l’Aeroporto di Pantelleria e invece cresciuto negli ultimi anni per numero di voli e passeggeri, ha dato così due “consigli” a Salvatore Ombra: “1) cercare di stare in silenzio in attesa di giudizio e finirla di diffamare Pantelleria; 2) Dimettersi perché scaricando le proprie inefficienze ed incapacità gestionali su alcuni Comuni, rasenta il ridicolo; infine il Sindaco di Pantelleria ha fatto un appello al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, chiedendo la “costituzione di un unico polo aeroportuale siciliano (al massimo due) che consenta agli aeroporti maggiori di aiutare, anche attraverso una redistribuzione delle rotte, gli aeroporti minori come lo è il Vincenzo Florio di Trapani”.

Certo ci aspettavamo una reazione da parte dello stesso presidente dell’Airgest, Salvatore Ombra, al duro attacco da parte del Sindaco di Pantelleria, la cui opinione sembrerebbe avallata, non solo dal sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano, ma anche dal senatore trapanese Vincenzo Santangelo e dal vice ministro per le Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri. Quello che però non riusciamo a capire è il perché nessuno di tutti gli altri sindaci dell’ex provincia di Trapani, coloro che hanno versato le quote dell’accordo co-marketing, non abbia ancora preso posizione, magari attraverso una nota, difendendo l’operato di Ombra.

La stessa cosa vale per altri rappresentanti politici locali, deputati. Si assiste ad una certa “indifferenza” su tale questione, quella legata all’Aeroporto di Birgi che certamente fa male al territorio e alla sua economia. La questione meriterebbe invece  molta attenzione e riflessione sulle politiche di marketing territoriale messe in campo in questi ultimi 10 anni, puntando soprattutto sull’Aeroporto, e che probabilmente non hanno prodotto quello sviluppo turistico tanto atteso (i  sindaci hanno le loro responsabilità).

Non è l’Aeroporto che fa la differenza per l’attrattività di un territorio, le province di Siracusa e Ragusa insegnano, questo è però un discorso che affronteremo prossimamente. Francesco Mezzapelle

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