“A ricordar e riveder le stelle”, XXVI Giornata della Memoria delle vittime di mafia

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
21 Marzo 2021 04:27
“A ricordar e riveder le stelle”, XXVI Giornata della Memoria delle vittime di mafia

«Perché il nome di mio figlio non lo dicono mai? È morto come gli altri». È con questa domanda, fatta dalla madre di Antonino Montinaro a Don Ciotti, che nacque la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Era un appello doloroso che aveva un solo obiettivo: ricordare chiunque moriva per mano della mafia. E dal 1996, il 21 marzo di ogni anno – anche se la proposta di legge che riconosce questa giornata è stata approvata solo nel 2017 – si legge un lungo elenco di nomi.

La scelta della data non è casuale: venne scelto, infatti, il primo giorno di primavera per simboleggiare il desiderio di rinascita nel territorio. Tra le oltre 1000 vittime in 140 anni, 96 erano donne, 112 minori – 77 avevano gli 0 e i 14 anni – e 479 sono senza giustizia. Giudici, Forze dell’Ordine, giornalisti, imprenditori, sacerdoti, politici e semplici cittadini. Sono tante le categorie che le mafie, in un modo o nell’altro, hanno colpito. Tutte vittime che, però, l’Italia non dimentica, neanche durante la pandemia.

E tra chi ricorda c'è anche la categoria dello sporti. Alcune squadre, infatti, oggi indosseranno una maglietta con la scritta «Lo sport non dimentica» per onorare le vittime delle mafie. Anche il Presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto ricordare le vittime di mafia con un post sui social ufficiali. «Ancora più insopportabile - ha scritto Musumeci - è il dolore dei familiari di chi, vittima innocente di mano mafiosa, viene dimenticato dalla collettività. Nella Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, il mio pensiero va, in particolare, alle donne e agli uomini della nostra Isola che hanno pagato con la vita il prezzo della legalità, della giustizia, dell’attaccamento al dovere, del servizio agli altri.

Il nostro impegno, nel continuare una battaglia che mai deve vedere abbassare la guardia, è immutato, in loro onore e per tutti i cittadini onesti di questa Isola». E anche Trapani non dimentica. Venerdì scorso, infatti, nel rispetto delle norme anti-covid, il Presidio di Libera “G.G. Ciaccio Montalto” ha organizzato la lettura dei nomi insieme ad alcuni alunni dell’Istituto Comprensivo Pertini. Questa mattina, invece, in collaborazione con la Diocesi di Trapani, si terrà, presso la Cattedrale di Trapani, una celebrazione eucaristica che verrà dedicata alle vittime di tutte le mafie.

Chiara Conticello

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