Trapani. Vietati i funerali del partennese Rosario Scalia morto in carcere
Non ci saranno funerali per il cinquantenne Rosario Scalia, deceduto nel carcere di Sulmona lo scorso 24 dicembre.
Scalia, originario di Partanna, “ritenuto vicino alla consorteria mafiosa Cosa nostra operante in provincia di Trapani”, era stato “condannato, nel 2019, alla pena di vent’anni di reclusione per un omicidio commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione criminale”.
Per questo motivo, il Questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore, ha disposto “specifico divieto di svolgimento delle esequie in forma pubblica in virtù del quale è vietata ogni commemorazione od altra funzione religiosa che si svolga al di fuori del cimitero di Partanna ove la salma dell’uomo, nelle prossime ore, verrà trasferita e tumulata”.
“Tale tipologia di provvedimento – è spiegato in una nota della Questura – ha la finalità di scongiurare che i funerali possano costituire il pretesto per manifestazioni di consenso più o meno esplicito verso l’organizzazione mafiosa”.