Trapani. Umbrae et lumina: in scena lo spettacolo teatrale degli studenti del "Rosina Salvo"
Il fascino della letteratura, antica e contemporanea, ha incontrato la freschezza della creatività studentesca. Martedì scorso presso il Teatro Antonino Pardo del Conservatorio di Trapani, gli studenti dell’ Istituto Rosina Salvo hanno debuttato nello spettacolo Umbrae et lumina, con la regia di Massimo Pastore.
La rappresentazione ha chiuso le attività di un progetto educativo “Arte di ogni genere- II edizione”, finanziato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana. Le azioni formative hanno contemplato incontri, conferenze, workshop, a cui hanno partecipato varie classi dell’Istituto, per sensibilizzare i giovani al rispetto delle differenze di genere e alla legalità, con l’obiettivo di sviluppare una coscienza consapevole diffusa, quale strumento di prevenzione e di guida alla positiva interazione sociale. Fondazione Nova Civitas, Azione X ODV e Luglio Musicale Trapanese hanno avuto il ruolo di partner esterni.
Lo spettacolo teatrale ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, ha proposto un viaggio tra danza e recitazione che ha messo al centro l'amore come forza motrice del cambiamento umano.
In scena una riflessione profonda sulla trasformazione e sull'identità. Attraverso le parole di autori classici e contemporanei, tra cui Ovidio, Giacomo Leopardi, Pablo Neruda, Dacia Maraini, Nathacha Appanah, lo spettacolo ha indagato l’amore nella sua accezione più vasta: un sentimento potentissimo capace di elevare l'animo o di stravolgerlo, agendo come catalizzatore per la scoperta di sé.
Il progetto è nato con l’obiettivo di creare un legame indissolubile tra passato e presente. Evidenziando come i temi della dignità umana e della valorizzazione delle differenze siano da sempre il fulcro della grande letteratura, lo spettacolo ha inteso dimostrare l'estrema attualità anche degli antichi autori nelle sfide sociali contemporanee.
Gli studenti, che non limitandosi all’interpretazione, hanno presentato creazioni artistiche originali, elaborando i miti ovidiani e gli altri testi poetici i in modo creativo, utilizzando la parola, il canto e la danza come mezzi di espressione artistica personale e collettiva.
«Abbiamo offerto al pubblico non solo una classica “rappresentazione" ma, soprattutto, un'occasione di riflessione sulla natura umana - hanno dichiarato gli organizzatori -. In un mondo che cambia velocemente, il mito e la letteratura ci insegnano che la trasformazione è l'unica costante della nostra identità».
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