“Trapani ostaggio dei giochi politici”: il gruppo consiliare Pd chiede seduta anticipata per il bilancio
“Ancora una volta Trapani è costretta a subire le conseguenze di una politica che antepone tatticismi, ricatti e strategie di parte agli interessi della comunità”. È l’esordio di un documento diffuso dalla consigliera comunale Marzia Patti, “in nome e per conto” del Gruppo “PD Uniti Per Trapani”, che comprende anche la capogruppo Monica Desideri e Vincenzo Guaiana (insieme nella foto a corredo della nota).
“Il rinvio a metà settembre della discussione del bilancio di previsione 2026 – sottolinea il gruppo consiliare che sostiene l’amministrazione – è una scelta grave ed irresponsabile che rischia di paralizzare ulteriormente l’attività amministrativa del Comune, impedendo di dare risposte concrete ai bisogni della comunità. Il bilancio, approvato dalla Giunta il 25 giugno e già esaminato dalle commissioni consiliari competenti, è pronto per l’approvazione già dallo scorso 25 luglio.
Eppure, si è scelto di convocare il Consiglio comunale il prossimo 13 agosto soltanto per la ratifica di due delibere, rinviando l’atto più importante dell’anno a settembre. Non si tratta di una questione procedurale o di un semplice rinvio. È una decisione che produce effetti immediati sulla vita dei cittadini. Senza l’approvazione del bilancio restano, infatti, congelate risorse fondamentali destinate agli investimenti ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Significa non poter intervenire con tempestività sulla rete fognaria, sulla rete idrica, sulla manutenzione delle strade, sugli immobili comunali e su numerose opere già programmate, come i lavori di manutenzione e messa in sicurezza al cimitero.
Oltre un milione di euro rimane inutilizzabile mentre la città continua a fare i conti con infrastrutture che necessitano di interventi continui”.
“È paradossale – continua il documento – che, nel pieno della stagione estiva, con le alte temperature e le inevitabili criticità che interessano reti idriche e fognarie, si costringa l’amministrazione a poter intervenire soltanto attraverso procedure di somma urgenza. Uno strumento previsto per eventi eccezionali, non certo per sopperire ai ritardi provocati da precise scelte politiche. Dopo il danno creato alle casse del comune a causa della mancata approvazione del PEF, assistiamo all’ennesima dimostrazione di un’opposizione che, anziché svolgere un ruolo di controllo e proposta nell’interesse della città, continua ad utilizzare gli strumenti istituzionali per rallentare ed ostacolare l’azione amministrativa. Le continue polemiche sulle decadenze e le tensioni istituzionali di queste settimane non possono diventare il pretesto per bloccare il provvedimento che consente al Comune di governare, programmare e investire”.
“La priorità oggi non sono le schermaglie politiche. – si legge ancora nella nota – La priorità è approvare il bilancio di previsione 2026, perché senza bilancio non si fanno manutenzioni, non si aprono cantieri, non si realizzano investimenti e non si garantiscono risposte ai cittadini”.
Per questo il Gruppo consiliare “PD Uniti per Trapani” rivolge “un appello al presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo affinché venga anticipata la seduta dedicata all’approvazione del bilancio all’ultima settimana di agosto, come richiesto dalla nostra capogruppo Monica Desideri in sede di conferenza. Una scelta di buon senso che consentirebbe ai consiglieri comunali di presentare gli emendamenti nei venti giorni previsti dal regolamento e, allo stesso tempo, permetterebbe all’amministrazione di disporre finalmente delle risorse necessarie per intervenire sul territorio. Trapani non può essere ostaggio di logiche politiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico. Ogni giorno perso ritarda lavori, manutenzioni e investimenti. Ogni rinvio ha un costo che non ricade sui protagonisti di queste manovre, ma sui cittadini, sulle famiglie e sulle imprese che chiedono soltanto una città amministrata con responsabilità ed efficienza”.