​Trapani, furti di cavi dell’illuminazione cittadina: arrestato presunto responsabile

Redazione Prima Pagina Trapani

In risposta a diversi furti di rame che hanno causato guasti all’illuminazione pubblica a danno del Comune di Trapani, gli agenti della Squadra Volanti della Questura hanno intercettato un presunto responsabile: “Lo scorso 12 gennaio alle ore 19.40, gli operatori delle Volanti dell’U.P.G.S.P. (Ufficio prenzione generale e soccorso pubblico) di Trapani intervenivano in viale Emilia Romagna in quanto un uomo di circa 45 anni era intento a sradicare, grazie anche all’utilizzo di diversi arnesi atti allo scasso, un pozzetto di energia elettrica destinato alla fornitura dell’illuminazione pubblica del comune di Trapani, estrapolando un ingente quantità di cavi elettrici”.

“Il soggetto, già in possesso della refurtiva, si dirigeva rapidamente all’interno del terrazzo della propria abitazione sito nel quartiere popolare Rione Palme, tentando di fare perdere le proprie tracce, e già pronto ad estrapolare il rame contenuto all’interno per procurarsi l’ingiusto profitto. I poliziotti nell’immediatezza irrompevano nell’appartamento, ed individuando ancora l’uomo con in mano la refurtiva, dopo una mirata ed attenta perquisizione, rinvenivano circa 80 metri di cavi elettrici oltre a vari arnesi atti allo scasso utilizzati poco prima per la commissione del reato a danno del Comune di Trapani”.

Inoltre, una perlustrazione nelle vicinanze, avrebbe permesso agli agenti di trovare “anche ingenti quantità di guaina protettiva priva di cavi elettrici accumulati all’interno di un vecchio scivolo in disuso all’epoca adibito a parcheggio interrato di veicoli, posizionato proprio sotto al terrazzo dell’abitazione del reo”.

L’uomo, già gravato da numerosi precedenti giudiziari specifici, è stato quindi tratto in arresto in flagranza di reato e messo a disposizione dell’autorità giudiziiaria, “attraverso la determinazione e le elevate capacità professionali mostrate dagli operatori delle Volanti che acquisivano inconfutabili elementi di prova”. In fase di rito direttissimo, nei confronti del quarantacinquenne è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.