Trapani. Allarme dell’Adiconsum: “Attenzione alla truffa del falso CUP”
Sms ingannevoli invitano a chiamare numeri con sovrapprezzo per inesistenti problemi in prenotazioni, esami o appuntamenti sanitari
Circola in questi giorni una pericolosa truffa che sfrutta il nome e l’affidabilità del CUP (Centro Unico di Prenotazione sanitaria), inducendo i cittadini a contattare numeri telefonici a pagamento con grave danno economico. È l’allarme lanciato dall’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum, che avverte: “Numerose segnalazioni giunte ad Adiconsum Palermo Trapani, riferiscono della ricezione di Sms apparentemente riconducibili al CUP, nei quali si invita il destinatario a contattare con urgenza un numero telefonico che inizia con il prefisso 893 per presunti problemi relativi a prenotazioni, esami o appuntamenti sanitari. Una volta effettuata la chiamata, l’utente viene lasciato in attesa per diversi minuti, spesso con messaggi preregistrati o musica, mentre il credito telefonico viene rapidamente consumato a causa delle tariffe elevatissime applicate a tali numerazioni speciali”.
“Si tratta a tutti gli effetti di una truffa, – spiega Antonio Rocco, responsabile del presidio Palermo Trapani di Adiconsum Sicilia – poiché il CUP non utilizza Sms per invitare a richiamare numeri a sovrapprezzo; i numeri 893 e simili sono associati a servizi a tariffazione speciale; il messaggio fa leva sull’ansia e sull’urgenza legate alla salute per indurre l’utente a chiamare senza verifiche”. “Invitiamo i cittadini alla massima attenzione – continua l’Adiconsum – e in particolare a non chiamare mai numeri che iniziano con 893 o altri prefissi a pagamento ricevuti via Sms; non rispondere né richiamare; verificare sempre eventuali comunicazioni sanitarie contattando direttamente il CUP attraverso i canali ufficiali; segnalare l’accaduto al proprio operatore telefonico e alle associazioni di tutela dei consumatori”.
In caso di danno economico, l’Adiconsum consiglia di “valutare la presentazione di una denuncia alle autorità competenti al fine di preservarsi la possibilità di recuperare, in futuro, quanto frodato o parte di esso. È fondamentale diffondere questa informazione, soprattutto tra le persone anziane e i soggetti più vulnerabili, che rappresentano il principale bersaglio di questo tipo di raggiri”.