Sanità: in Sicilia 12,7 milioni per ospedali e nuove tecnologie
Quattro nuovi interventi per potenziare strutture e dotazioni della sanità siciliana, con un investimento complessivo di 12 milioni e 677 mila euro. La giunta regionale ha autorizzato l'utilizzo di una parte delle risorse residue del piano per l'edilizia sanitaria e l'ammodernamento tecnologico.
Nel Nisseno, a Santa Caterina Villarmosa, sarà realizzato un nuovo ospedale di comunità all'interno di un immobile dell'Asp attualmente inutilizzato. La struttura avrà 10 posti letto e si aggiungerà agli ospedali di comunità di San Cataldo e Mazzarino, entrambi da 20 posti e finanziati attraverso il Pnrr.
A Palermo è prevista invece la ristrutturazione del padiglione 27 del Complesso Pisani, in via Pindemonte, che sarà trasformato in un laboratorio di sanità pubblica.
Una parte delle risorse sarà destinata alle nuove apparecchiature. L'ospedale di Milazzo riceverà una nuova risonanza magnetica, mentre per l'Asp di Agrigento è previsto l'acquisto di una piattaforma per la chirurgia robotica di tipo Da Vinci XI.
Secondo l'assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, gli investimenti serviranno ad aumentare i posti letto, rafforzare la diagnostica e aggiornare le tecnologie chirurgiche, con l'obiettivo di migliorare l'assistenza e contribuire alla riduzione delle liste d'attesa.
I quattro progetti saranno finanziati per il 95% dallo Stato e per il restante 5% dalla Regione Siciliana. Dopo l'assegnazione di queste somme, nel piano di investimenti per l'edilizia sanitaria rimarranno disponibili circa 188 milioni di euro.