​Rivolta nel carcere di Trapani, arrivano rinforzi ai poliziotti penitenziari

Redazione Prima Pagina Trapani

La conferma che al “Pietro Cerulli” di Trapani sia "in atto una protesta da parte di un numero imprecisato di ristretti”, arriva dalla UIL FP Polizia Penitenziaria, dopo una prima comunicazione del Sappe.

“Non sappiamo il motivo di queste tensioni, ma è stato richiamato in servizio tutto il personale del reparto per fronteggiare questa situazione; – dichiara Gioacchino Veneziano, componente dell'esecutivo nazionale della UIL FP – pare che sia stata allertata la Prefettura di Trapani per il controllo esterno del Cerulli, ed è stato attivato il protocollo operativo regionale a cura del Provveditorato regionale della Sicilia, quindi – continua – stanno confluendo unità di Polizia Penitenziaria a rinforzo e supporto al personale di Trapani”.

Viene confermato anche che “la parte dove è in atto l’evento critico risulta il reparto Mediterraneo, struttura dove più volte come Uil abbiamo chiesto la chiusura non solo per la totale mancanza di salubrità, ma anche e sopratutto per la vetustà che lo rende fragilissimo, – conclude Veneziano – fermo restando che paga un gravissima carenza di personale, giacchè con un organico di appena 220 unità comprese le 27 che operano al Nucleo Traduzioni e Piantonamento e gli 80 impegnati negli uffici, sono circa 70 i poliziotti che nell'arco delle 24 ore vigilano sugli attuali 570 detenuti presenti”.