Rincaro collegamenti isole minori, "torna stangata del 18% sulle tratte statali"
Un mese fa si parlava di una «prima importante risposta» e di un punto di partenza per trovare soluzioni strutturali; oggi la realtà riconsegna al territorio un amaro e insostenibile dietrofront. A meno di quattro settimane dalle rassicurazioni del Governo regionale e dall’adozione delle Deliberazioni di Giunta n. 323 e 324 dell’11 agosto, le isole minori siciliane e l'intero comparto economico ripiombano nell’emergenza: la Società Navigazione Siciliana (SNS) ha infatti comunicato il definitivo ripristino, a partire dal 10 settembre 2026, dell’aumento del 18% sui collegamenti statali Siremar. Confesercenti Trapani e Confesercenti Sicilia esprimono profondo sconcerto di fronte a un provvedimento che smentisce categoricamente gli impegni assunti in prima persona dal Presidente Renato Schifani e dall’Assessore ai Trasporti Alessandro Aricò a seguito delle forti proteste di categorie ed enti locali.
L’ANALISI DELLE INCOERENZE: DA QUANTO CHIESTO A QUANTO (NON) OTTENUTO
Mettendo a confronto le posizioni di un mese fa con il quadro odierno, emerge in tutta la sua gravità il divario tra la mobilitazione del territorio e i reali interventi delle istituzioni: Sospensione illusoria vs. Mancanza di coperture reali: Se un mese fa la sospensione dell’aumento del 18% era stata accolta come l'occasione per "guadagnare tempo" e lavorare a una soluzione stabile e definitiva, oggi si scopre che quel congelamento era soltanto un rinvio politico. La linea statale è rimasta del tutto priva di sterilizzazione economica.
Se la Delibera n. 323 ha garantito la sola copertura per i mezzi veloci regionali e la n. 324 ha tracciato un mero atto di indirizzo in vista del 2027, non è stata recuperata alcuna copertura finanziaria esecutiva per la convenzione statale. Nessuna soluzione strutturale, solo rincari cumulativi: Confesercenti Trapani aveva chiarito che i collegamenti marittimi non sono un servizio accessorio, bensì un’infrastruttura essenziale. Non solo le risposte strutturali sollecitate non sono arrivate, ma questo ennesimo +18% va ad aggiungersi all'aumento del +56% già introdotto sulle tratte statali dal giugno 2022, portando il saldo complessivo a livelli drammatici e insostenibili per le imprese e i residenti, a fronte — peraltro — di pesanti tagli di corse già subiti.
Programmazione e immagine del territorio compromesse: La richiesta di stabilizzare i trasporti per non penalizzare la competitività turistica è rimasta del tutto inascoltata. Il continuo susseguirsi di annunci di sospensione seguiti da puntuali rincari proietta sui mercati internazionali un'immagine di grave precarietà e inaccessibilità, danneggiando irrimediabilmente la programmazione aziendale delle strutture e il tessuto sociale delle isole.
LA POSIZIONE DI CONFESERCENTI TRAPANI
«Un mese fa avevamo accolto la sospensione dei rincari con senso di responsabilità, ringraziando chi aveva fatto squadra con noi. Avevamo chiesto alla Regione Siciliana di sfruttare quel tempo per individuare un’uscita definitiva dall'emergenza, sottolineando che non ci si poteva fermare – dichiarano Giuseppe Mineo, presidente di Confesercenti Provinciale di Trapani e Vittorio Messina –. Oggi prendiamo atto che quelle rassicurazioni si sono rivelate del tutto prive di efficacia concreta. Questo continuo dietrofront crea un danno reputazionale ed economico incalcolabile per le nostre comunità e per le imprese che rappresentiamo. L'incertezza sui trasporti distrugge la competitività delle nostre destinazioni.»
LE RICHISTE E GLI INTERVENTI NON ANCORA OTTENUTI
Confesercenti Trapani, reiterando integralmente le posizioni già formalizzate nelle note e nelle memorie inviate alle istituzioni nei mesi scorsi, torna a chiedere con forza: Un intervento immediato e congiunto di Regione e MIT per bloccare la stangata dal 10 settembre e congelare gli aumenti. Il reintegro totale nei Piani Economico-Finanziari delle corse statali soppresse dal 2022. Chirezza e garanzie sui trasferimenti e sulle coperture statali per evitare futuri ulteriori tagli ai servizi e per non escludere rotte vitali per l'arcipelago e la Sicilia. L'estensione delle tutele tariffarie ai pendolari del settore privato, superando le attuali ingiuste sperequazioni con il dipendente pubblico. L'apertura immediata di un tavolo tecnico-politico permanente presso l’Assessorato e la tempestiva convocazione di un’audizione in Commissione ARS per esaminare preventivamente i capitolati dei futuri bandi di gara quinquennali.