​Regionali in Sicilia, La Vardera rompe gli indugi e sfida il fronte progressista

Redazione Prima Pagina Trapani

Ismaele La Vardera si porta avanti nella corsa alle prossime elezioni regionali siciliane. Il deputato di Controcorrente ha annunciato la propria disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione, mettendo il suo nome sul tavolo del fronte progressista.

L’annuncio è arrivato a Palermo durante un’iniziativa organizzata per il primo anniversario della nascita del movimento. La Vardera ha rivendicato il lavoro svolto nell’ultimo anno e la presentazione di un programma politico, respingendo l’idea che Controcorrente sia soltanto una forza di protesta.

Il nodo, secondo il deputato regionale, è soprattutto quello dei tempi. La Vardera ritiene che il fronte progressista debba iniziare subito a costruire un’alternativa e non arrivare a pochi mesi dal voto senza avere ancora individuato il proprio candidato.

Da qui la decisione di avanzare la propria candidatura, che lo stesso La Vardera ha definito non come una «fuga in avanti», ma come una proposta da sottoporre alla coalizione. Il leader di Controcorrente ha ricordato di avere già chiesto più volte lo svolgimento delle primarie, senza però ricevere finora una risposta.

La Vardera ha inoltre sostenuto di avere indicazioni secondo cui la legislatura regionale potrebbe concludersi prima della scadenza naturale, già entro il 2026. Una previsione che, a suo giudizio, rende ancora più urgente avviare il confronto nel campo progressista.

Intanto Controcorrente prepara una campagna itinerante in Sicilia. Il movimento girerà l’Isola con una roulotte e lo slogan “Il Parlamento che viene da voi”, con l’obiettivo dichiarato di incontrare direttamente cittadini ed elettori.

La candidatura resta quindi aperta al confronto con le altre forze della coalizione, ma La Vardera ha chiarito di voler partire comunque con la propria iniziativa politica, lasciando alle prossime settimane il confronto sugli eventuali equilibri e sulle alleanze.