Regata Velica “Battaglia delle Egadi – Trofeo Sebastiano Tusa”. Elima e Blue Ice sul podio d'onore

Redazione Prima Pagina Trapani

Il Trofeo Challenger Sebastiano Tusa – dedicato alla memoria dello stimato soprintendente del mare scomparso nel 2019 – è andato all'equipaggio della barca Elima, protagonista di una regata condotta con grande determinazione nella Classe Crociera Regata. Il Trofeo Battaglia delle Egadi – che richiama direttamente l'epica battaglia navale combattuta in queste acque nel 241 a.C. – è stato invece assegnato alla barca Blue Ice, prima classificata nella Classe Gran Crociera.

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la sede della Lega Navale Italiana di Trapani, la cerimonia di premiazione della Regata Velica "Battaglia delle Egadi – Trofeo Sebastiano Tusa", manifestazione di grande richiamo, capace di coniugare la passione sportiva con la memoria storica delle nostre straordinarie acque.

La regata che avrebbe dovuto svolgersi nell'arco di due giornate, ha subito una significativa variazione di programma a causa delle condizioni meteo-marine avverse: le forti raffiche di vento teso registrate sabato scorso hanno reso impossibile lo svolgimento in sicurezza delle prove in programma, costringendo il comitato di regata ad annullare l'intera giornata. Le regate si sono quindi disputate solo ieri, in condizioni più favorevoli, regalando ai partecipanti prove combattute e spettacolari.

Le Classifiche

Classe Crociera Regata: 1^ Elima, armatore Antonino e Nuccio Sugamele e Saverio Cappello; 2^ Naca, armatore Luigi Ciaravino; 3^ Pure, armatore Ascanio Calogero De Gregorio.

Classe Gran Crociera: 1^ Blue Ice, armatore Silvestro Giglio; 2^ Mesarthim, armatore Antonio Sangiorgi; 3^ Parthenope, armatore Umberto Baldinucci

Classe Vele Bianche: 1^ Alexa, armatore Salvatore Romano; 2^ Dana, armatore Piero Serra; 3^ Dare Dare, Marco Pettazzoni.

La premiazione è stata l'occasione per celebrare un momento di eccezionale valore storico e culturale: la presenza di un rostro romano, simbolo tangibile della Battaglia delle Egadi, esposto presso la sede della LNI Trapani.

«Si tratta di un'occasione eccezionale – ha detto la delegata per la Sicilia Occidentale della LNI, Daniela Gemelli –: mai prima d'ora un rostro era stato collocato al di fuori di una istituzione museale. Oggi questo accade grazie al Soprintendente del Mare, Emanuele Turco, a Barbara Gambino e alla struttura che hanno lavorato con impegno e competenza, e ai buoni uffici della presidente della Fondazione Tusa, Valeria Li Vigni Tusa. È grazie a loro se il rostro è stato collocato presso la Lega Navale Italiana, in un luogo simbolico dove il mare non si racconta soltanto, ma si vive».

Gemelli ha poi dedicato un passaggio ai luoghi della regata, gli stessi tratti di mare in cui, il 10 marzo del 241 a.C., si combatté la storica Battaglia delle Egadi: «Non è solo una coincidenza suggestiva. È la prova che la storia continua a parlare attraverso i luoghi, le acque, le regate di oggi. Le stesse onde che videro la flotta romana sconfiggere quella cartaginese, oggi accolgono velisti, appassionati e cittadini. Un filo diretto tra passato e presente che merita di essere raccontato e valorizzato».

Alla premiazione era presente Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa, moglie dell'archeologo scomparso e lei stessa già Soprintendente del Mare. La sua presenza ha conferito alla premiazione un significato ulteriore, umano e scientifico insieme, riannodando idealmente il filo tra la memoria di Sebastiano Tusa e il mare che fu la sua passione. Nel suo intervento a chiusura della cerimonia, Li Vigni ha ricordato «la portata innovativa del pensiero scientifico di Tusa: fu sua la brillante intuizione di istituire una Soprintendenza del Mare interamente dedicata all'archeologia subacquea, un modello all'epoca unico in Italia e tra i primi nel panorama internazionale. Un'idea visionaria che ha permesso di tutelare, valorizzare e restituire alla collettività un patrimonio sommerso di inestimabile valore, come dimostrano proprio i rostri della Battaglia delle Egadi, emersi da questi fondali».

Li Vigni ha voluto ricordare anche «la straordinaria capacità di Tusa come comunicatore e divulgatore: la sua abilità nel rendere accessibile la ricerca scientifica a un pubblico vasto, non specialistico, ha contribuito a costruire una coscienza collettiva del patrimonio culturale marino, avvicinando generazioni di cittadini alla storia che dorme sotto le onde».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della LNI Trapani, Piero Culcasi, che ha salutato con entusiasmo l'esito della manifestazione: «Siamo molto soddisfatti di come si è svolta questa edizione della Regata Battaglia delle Egadi. Nonostante le condizioni meteo avverse di sabato abbiano condizionato il programma, i nostri equipaggi hanno dimostrato grande spirito agonistico e senso del mare. La Lega Navale di Trapani è orgogliosa di ospitare una manifestazione che unisce sport, storia e territorio in modo così straordinario. Continuiamo a lavorare perché eventi come questo possano crescere di anno in anno, portando la vela e il nome di Trapani sempre più in alto».