Porto di Bonagia. Ciminnisi (M5S) : “Prima pietra non prima del 2030. La Regione metta l'impegno per iscritto”

Redazione Prima Pagina Trapani

Porto di Bonagia. Ciminnisi (M5S) : «Prima pietra non prima del 2030. Ora il Governo regionale metta nero su bianco l'impegno a rifinanziarlo dopo che i 34 milioni FSC sono stati dirottati su altri progetti». Conclusa l’audizione in commissione attività UE.

 «Diciamolo senza girarci intorno: del porto di Bonagia, nella migliore delle ipotesi, non vedremo l’apertura del cantiere prima del 2030». Netta la posizione della deputata M5S Cristina Ciminnisi che ha richiesto l'audizione odierna della Commissione Esame delle attività dell'Unione Europea dell'Ars sul porto nel comune di Valderice per fare il punto dopo il definanziameneto di 34 milioni dai fondi FSC.In audizione s’è appreso che la scorsa settimana sono state inviate le integrazioni chieste dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per la Valutazione di Impatto Ambientale.

Il governo regionale, dal canto suo, ha assicurato che, ottenuta la VIA dal MASE, farà in fretta in Commissione Lavori Pubblici per arrivare alla sottoscrizione del contratto tra settembre e marzo 2028. Ma è un impegno che, per Ciminnisi, non regge al confronto con la realtà dei fatti.«Anche ammesso che tutto proceda senza intoppi – VIA, passaggio in Commissione Lavori Pubblici, gara nel 2027 tramite Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica trattandosi di appalto integrato, sottoscrizione del contratto – restano poi i tempi di cantierizzazione.

Il conto è presto fatto: il 2030 è l'orizzonte più ottimistico, per la posa della prima pietra; non un rischio ma la base di partenza», dichiara la deputata.A pesare, ricorda Ciminnisi, è soprattutto il nodo economico: «i 34 milioni di euro originariamente destinati a Bonagia sono stati riprogrammati su altri interventi FSC più avanzati e quindi immediatamente spendibili. Una scelta amministrativa di fatto necessaria e inevitabile se non si voleva perdere definitivamente questi soldi. Ora, però, recuperarli richiede una nuova riprogrammazione, sulla quale il Governo regionale in Commissione ha preso l’impegno verbale».«Comunque, nelle prossime ore, - conclude Ciminnisi - predisporrò una risoluzione in Commissione Unione Europea per impegnare formalmente il Governo regionale a mantenere quanto assicurato in Commissione: rifinanziare l'intervento attraverso la riprogrammazione FSC.

Ai valdericini non servono altre parole, serve un atto scritto e vincolante che li metta al riparo dall'ennesima marcia indietro».Fabio Pace