Maltempo e frana di Niscemi, 699 milioni per l'emergenza: partono aiuti e cantieri
A circa un mese e mezzo dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, la Regione ha individuato 699 milioni di euro per affrontare emergenza e ricostruzione. La cifra complessiva comprende 588 milioni di fondi Fesr e Fse 2021-2027, 93 milioni di risorse regionali e 18 milioni del Fondo Sicilia.
Per gli interventi più urgenti, la cabina di regia ha intanto approvato il piano da inviare alla Protezione civile nazionale per ottenere una prima tranche di 32 milioni. L'emergenza si è inoltre estesa ai danni provocati a febbraio dai cicloni San Valentino, Ulrike e Oriana, soprattutto nelle province di Palermo, Trapani, Messina e Catania.
Niscemi, contributi a 530 famiglie e primi alloggi
A Niscemi sono in pagamento i contributi per l'autonoma sistemazione destinati agli sfollati, compresi tra 400 e 900 euro al mese. La prima mensilità, pari mediamente a 700 euro, è già stata corrisposta a quasi tutti i 530 richiedenti. Per questa misura sono stati stanziati 2,5 milioni nella prima fase e altri 2,5 milioni per quella successiva.
Sono stati inoltre consegnati al Comune i primi due dei 16 alloggi Iacp destinati alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. La Protezione civile ha trasferito un milione di euro per le spese emergenziali, mentre 5,5 milioni complessivi sono stati destinati alle diverse fasi di indagine e monitoraggio della frana.
Sul fronte della viabilità sono iniziati i lavori da 890 mila euro per ripavimentare la Regia trazzera Niscemi-San Michele di Ganzaria, che dovrebbe tornare pienamente fruibile entro un paio di mesi. Per monitorare i movimenti del terreno è stato predisposto anche un programma di indagini geologiche e geotecniche con il coinvolgimento di Ingv, Università di Catania ed Enna e Ogs di Trieste. Per i residenti nella zona rossa è stata inoltre prevista l'esenzione totale dal ticket sanitario per un anno.
Imprese, oltre 1.100 domande per i primi ristori
Per le attività economiche danneggiate dal ciclone Harry o dalla frana sono disponibili contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro, con una dotazione iniziale di 23 milioni. Le richieste considerate ammissibili sono 1.135, di cui 59 a Niscemi, e i primi bonifici sono già stati accreditati a circa 200 beneficiari.
A queste risorse si aggiungono 18 milioni del Fondo Sicilia per finanziamenti agevolati accompagnati da un contributo a fondo perduto pari al 40% dell'investimento ammissibile. Irfis ha inoltre previsto una moratoria sui mutui dei clienti colpiti.
Per gli stabilimenti balneari sono stati sospesi i canoni delle concessioni demaniali e semplificate le procedure di ricostruzione. Al settore della pesca e dell'acquacoltura sono invece destinati 3 milioni di euro di ristori.
Quasi 18 milioni per porti e strade
Gli interventi urgenti per porti, viabilità e messa in sicurezza valgono complessivamente 17,9 milioni di euro. Di questi, 10,9 milioni riguardano gli scali danneggiati dalle mareggiate e circa 7 milioni strade, lungomare e sottoservizi.
Lavori sono già stati affidati, avviati o sono prossimi alla partenza nei porti di Portopalo di Capo Passero, Lampedusa, Stazzo, Pozzillo, Catania-Ognina, Riposto, Porto Rossi e Stromboli. Altri interventi sono in fase di affidamento a Ustica, Levanzo, Marsala, Santa Tecla, Santa Maria La Scala, Capo Mulini, San Giovanni Li Cuti e Santa Marina di Salina.
Per la viabilità sono invece in corso opere urgenti a Linosa, sui lungomare di Furci, Letojanni, Nizza di Sicilia, Sant'Alessio e Santa Teresa di Riva, oltre che sulle strade di Alia, Altofonte e Niscemi.
Il presidente Renato Schifani ha chiesto infine ai sindaci dei Comuni interessati di verificare i requisiti previsti dal Codice degli appalti per le imprese incaricate dei lavori di somma urgenza, anche nei casi in cui l'affidamento sia già avvenuto.