​Inquinamento a Trapani, “da 4 mesi senza erogazione idrica e senza risposte dall'amministrazione”

Redazione Prima Pagina Trapani

“Oggi per me e per il mio condominio in via Garibaldi, circa 40 appartamenti, è una grande ricorrenza: oggi sono 4 mesi che abbiamo i sigilli per acqua inquinata, sono quindi 4 mesi che spendiamo circa 400 euro settimanalmente per potere sopravvivere, perché senza acqua si può facilmente morire”. È l’esordio di un garbato ma amaro sfogo di una operatrice del settore alberghiero di Trapani, postato sui social il giorno di Ferragosto, per un disservizio che continua a penalizzare un’ampia area cittadina, tuttora esclusa dalla distribuzione dell’acqua a causa di fonti di contaminazione non ancora individuate.

La situazione appare più grave per l’apparente inerzia dell’amministrazione comunale sul fronte dell’inquinamento idrico: l’ultimo provvedimento del sindaco, lo scorso 24 luglio, è stato il divieto di utilizzo dell’acqua in altre 14 strade; un provvedimento “contingibile e urgente” che ha confermato l’ordinanza n 20 dello scorso 12 marzo, e ha imposto “il divieto di utilizzo dell’acqua per gli usi idropotabili provenienti dalla condotta idrica comunale delle vie sottoelencate ivi comprese quelle oggetto dell’O.S.

n. 20 del 12/03/2026: Via N. Fabrizi; Via L. Bassi tra la Orlandini e la Via Dei Mille; Via Dei Mille; Via Nausicaa tra Via Orlandini e Piazza XXI Aprile; Via Dalmazia; Via Orlandini tra la Litoranea Dante Alighieri e la Via L. Bassi; Via R. Passaneto; Via N. Riccio; Via Serraino Vulpitta; Via XX Settembre tra la via Orlandini e via Nino Bixio; Via Selinunte tra la Via Della Pace e Via Della Salute”.

Il divieto di utilizzo dell’acqua immessa nella rete idrica (almeno per gli immobili che non sono già esclusi dal servizio) vige “in attesa dei risultati – è precisato in quel provvedimento – sui campioni prelevati nelle condotte del perimetro in questione”. Ma a distanza di 24 giorni quei risultati non sono ancora noti, e sono decine e decine le famiglie, residenti tra il centro storico e parecchie strade comprese tra la via Fardella e il Lungomare Dante Alighieri, che da diversi mesi sono tagliate fuori dal servizio idrico cittadino e continuano a comprare carichi di acqua, per la felicità dei titolari di autobotti private.

Su questo fronte, è condivisibile la precisazione della stessa operatrice alberghiera intervenuta sui social: “Personalmente non ho nulla con nessuno e non riesco a prendermela con una singola persona o con un singolo personaggio. – scrive – Il punto però è un altro: se io in questi 4 mesi avessi visto un serio impegno e un movimento costante nel cercare di risolvere il problema, allora amen direi mischini non riescono a capire, ma in realtà in questi 4 mesi non più di 4/5 volte li ho visti intervenire cercando soluzioni che fino ad adesso non hanno dato alcun cambiamento, anzi al contrario un continuo rimandare e rimbalzare… 4 mesi di attesa, di ansia, di cercare di parlare con uno e con l’altro facendo solo buchi nell’acqua … 4 mesi che un poco non ci sono i fondi, un poco è fine settimana, un poco è la settimana santa e poi quella di ferragosto e poi aspetta e spera.

Lasciamo perdere poi gli aiuti con una autobotte comunale ogni morte di Papa. Penso che spesso – aggiunge – basta poco per dimostrare che state cercando di fare di tutto per la vostra città, per la vostra gente, per il fatto che ognuno di noi, in questa città ormai per l’80% turistica, ci alziamo alle 6 del mattino per fare girare l’economia, per farci apprezzare da chi arriva, per farci amare e ricordare per la voglia di ritornare. Io veramente sono senza più parole e chiedo solo pietà!!!”.

Dallo scorso 4 agosto, con una ordinanza a salvaguardia della rete idrica e di quella fognaria, è stato introdotto a Trapani il “divieto assoluto di utilizzo macchine escavatrici tipo ‘catenaria’ o ‘ruota dentata (mini/micro trincea)’ all'interno del centro urbano e del territorio comunale”, ma pesa il silenzio dell’amministrazione per quella parte di città esclusa dalla distribuzione dell’acqua.

Contattato per aggiornamenti sulla grave situazione idrica, lo scorso 5 agosto, l’assessore competente, Giuseppe Pellegrino, ha rimandato a “un comunicato nei prossimi giorni”. La richiesta di aggiornamenti è stata rinnovata nei giorni scorsi. Ma l’unica comunicazione diffusa dalla Giunta comunale, venerdì 14 agosto, riguarda la “Difesa idraulica della città di Trapani e adeguamento del sistema di drenaggio delle acque meteoriche”; “un intervento strategico – affermano il sindaco Tranchida e l’assessore Pellegrino – atteso da molti anni dalla nostra comunità, nonostante il susseguirsi di devastanti alluvioni; un’opera complessa ma fondamentale per mettere in sicurezza il territorio e dare una risposta concreta al problema degli allagamenti che hanno colpito diverse zone della città in occasione di eventi piovosi intensi, e financo – ricordano – provocato morti innocenti nei decenni scorsi”. Tuttavia, si tratta di interventi di un futuro ancora lontano, ipotizzati con un importo complessivo di oltre 58 milioni di euro, e sull’acqua inquinata continua il silenzio dell’amministrazione.