Basket Trapani Shark, nota della società dopo la partita di ieri

Redazione Prima Pagina Trapani

Non c’è che dire, in questi giorni Trapani, partendo dal basket, sta facendo il giro del mondo.

Il momento che sta attraversando la squadra trapanese, con un crollo verticale inimmaginabile nel giro di circa 50 giorni (tanto è passato dalla vittoria al Forum di Assago), sta riempiendo le pagine (cartacee e online) in tutta Italia e in Europa, anche quelle non prettamente sportive. 

Roster smantellato, giocatori in fuga, giocatori che “vincono” le rispettive cause (a riprova che le loro motivazioni erano fondate), altri che semplicemente esercitano le clausole di uscita (previste normalmente nel contratto in casi analoghi)  e altri costretti ad uno “spettacolo” mortificante e imbarazzante come quello al quale abbiamo assistito nelle ultime due partite (di cui una in Europa, durate rispettivamente nemmeno 7 minuti e poco più di 4), sommato alla rinuncia alla partita in trasferta contro la Virtus Bologna.

I ragazzini (senza alcuna colpa, sia chiaro), con le maglie con i cerotti a coprire il nome sotto, mandati allo sbaraglio per giocare sulle pieghe del regolamento, evitando il forfait (che dopo quello di Bologna significherebbe radiazione), ma  scegliendo di prendere la multa (soltanto ieri sicuramente sarà di 250 mila euro per i 5 contratti mancanti, ma potrebbe anche aggiungersi qualche altro elemento). 

Tutto questo con la speranza, non si sa bene come, di riuscire “ad arrivare a Giugno per vendere la società” come ha detto il patron Valerio Antonini.

Quello stesso regolamento che la stessa società ritiene che le si stia “ingiustificatamente” accanendo contro.

Nella serata di ieri, dopo la gara, la società granata ha diffuso una nota, che di seguito riportiamo integralmente, per ribadire la propria posizione: “La società Trapani Shark Srl è profondamente addolorata e indignata per aver assistito, insieme a quella parte civile, sana e appassionata della tifoseria trapanese, a questa indecente, scandalosa e umiliante esibizione sportiva, che rappresenta un vero e proprio scempio che ha ferito l’essenza stessa del basket.

Uno spettacolo forzato da ragioni talmente evidenti e incontrovertibili che solo ignoranti dei regolamenti federali o pseudo-tifosi accecati dall’odio verso il nostro Presidente potrebbero non comprendere: un blocco del mercato ingiustificato, penalizzazioni arbitrarie e una serie di sentenze del TFN, rafforzate da documenti “chiariti” in modo a dir poco sospetto dall’Agenzia delle Entrate di Trapani in sole 24 ore, ribaltando da IVA a IRPEF/INPS per giustificare sanzioni inesistenti, nonostante un regolare DURC emesso il 19 Giugno 2025 ed in possesso delle autorità sportive giudicanti.

Per la nostra società esiste un solo responsabile, e non è la Trapani Shark: è un sistema organizzato in modo tale da gestire i regolamenti e le procedure a proprio piacimento, con FIP, direttivo Lega e TFN, che hanno studiato a tavolino la distruzione della nostra squadra nei minimi dettagli, dal blocco del mercato alla fuga dei giocatori, lasciandoci senza organico e senza allenatore, in una condizione disumana e antisportiva.

Porteremo questo scempio nelle sedi legali sportive, come impone il regolamento (altrimenti sappiamo già cosa ci aspetta: ulteriori persecuzioni), ma soprattutto nelle aule giudiziarie civili e penali, dove questa vicenda diventerà uno dei casi legali più complessi e clamorosi degli ultimi decenni nello sport italiano. Abbiamo in possesso elementi determinanti, ivi inclusi precedenti, documenti manipolati e violazioni procedurali gravi, che troveranno giustizia nelle sedi opportune, portando a risarcimenti multimilionari per i danni irreparabili subiti: patrimoniali, morali e sportivi.

Se qualcuno pensa che la società si dia per vinta, non ha capito la nostra strategia e dove vogliamo arrivare. Le prossime settimane renderanno tutto più chiaro: questa battaglia è appena cominciata, e non ci fermeremo fino a quando non sarà ripristinata la dignità calpestata di una squadra, di una città e di un’intera regione.

La Trapani Shark non si arrende: combatterà con ogni mezzo per esporre e punire questa persecuzione sistematica”.

Molto più sintetica invece la FIP che, sempre nella serata di ieri, ha diramato due righe che per comunicare che “La Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket Serie A si incontreranno nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio, presso la sede federale, per esaminare il caso Trapani Shark”.

Poco più di 24 circa per capire se arriveranno quindi altre novità: chi spera definitive (per quanto dolorose), chi spera che in qualche maniera (ad oggi inverosimile) possa esserci una luce in fondo al tunnel.

Ma non tutto è stato da cancellare nella serata di ieri: resta sicuramente l’abbraccio virtuale che i presenti al palazzetto, sicuramente oltre un migliaio, hanno consegnato a giocatori e staff che sono rimasti, con interi minuti di applausi, in piedi, prima e dopo la gara. Così come il saluto che coach Cancellieri ha fatto, personalmente, soprattutto ai ragazzi, a fine partita e così come lo striscione “Trapanesi non mollate” esposto nel settore ospiti dai tifosi di Trento scesi comunque a Trapani nonostante si sapesse già l’esito della partita.

E a ben pensarci non è neanche poco.