​Via libera dalla Cei per Rosario Livatino patrono dei magistrati italiani

Redazione Prima Pagina Trapani

L'assemblea generale della Cei si è pronunciata sulla richiesta di elevare il Beato Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede, a “patrono dei magistrati italiani”.

I vescovi hanno espresso all'unanimità parere favorevole, “riconoscendo – si legge nel documento finale dell'assemblea – l'esemplarità e l'attualità del suo messaggio”.

Rosario Livatino, magistrato di Canicattì che si occupò di numerose indagini antimafia, vene ucciso il 21 settembre 1990 (12 giorni prima del suo 38° compleanno), sulla Statale 640 Caltanissetta-Agrigento, mentre si recava in tribunale senza scorta. Un’auto con quattro sicari della Stidda agrigentina, speronò la vecchia Ford Fiesta color amaranto del magistrato, che abbandonò il veicolo e tentò una disperata fuga a piedi nei campi limitrofi; ma, già ferito da un colpo a una spalla, fu raggiunto dopo poche decine di metri e ucciso a colpi di pistola.

Livatino, profondamente cattolico e legato al movimento cristiano di Azione Cattolica, dopo l’omicidio fu definito da Papa Giovanni Paolo II, “martire della giustizia e indirettamente della fede”. È stato beatificato nel 2021.

Adesso arriva l’approvazione della Conferenza episcopale italiana, per la “promozione” del Beato a patrono dei magistrati italiani. La richiesta verrà presentata al competente Dicastero vaticano per la conferma.