Valderice. Terrazza d’Autore, Gaspare Balsamo incanta il pubblico con il suo “Cunto saraceno”
Si è aperta così la XXI edizione di “Terrazza d’Autore“, la rassegna letteraria ideata e condotta da Ornella Fulco e Stefania La Via, che quest’anno ha scelto come filo conduttore il tema delle “Radici”, intese come appartenenza, memoria e identità, senza rinunciare alla capacità di guardare al futuro.Ad inaugurare il cartellone è stato Gaspare Balsamo con il suo “Cunto saraceno. Vita, miracoli e morte di Gesù Giufà Orlando”, pubblicato da Cue Press, un’opera che supera la pagina scritta per0trasformarsi in una moderna narrazione orale, capace di fondere teatro, poesia, tradizione popolare e riflessione civile.Il Teatro Comunale “On.
Nino Croce” di Valderice ha accolto un pubblico numeroso e partecipe che ha seguito con attenzione ogni passaggio dell’incontro. L’autore, forte della sua esperienza di attore e cuntista, non si è limitato a presentare il libro, ma ne ha restituito tutta la forza evocativa, alternando riflessioni e momenti di intensa narrazione nella conversazione condotta da Ornella Fulco. Un racconto che ha saputo emozionare gli spettatori, trasportandoli dentro una Sicilia medievale e insieme contemporanea dove convivono culture, religioni e linguaggi differenti.Al centro del volume c’è una riscrittura poetica ispirata alle “Novelle saracene” di Giuseppe Bonaviri, dalla quale prende forma una vicenda in cui Gesù, Giufà e Orlando diventano protagonisti di una grande allegoria mediterranea.
È un’opera che recupera antiche tradizioni popolari e restituisce dignità a una parte spesso dimenticata della storia siciliana, quella delle profonde influenze arabe e islamiche sedimentate nei secoli nell’identità dell’isola. Attraverso una lingua che alterna italiano e siciliano, poesia e oralità, Balsamo costruisce un universo narrativo in cui il confine tra sacro e profano, tra storia e fantasia, si dissolve continuamente.Nel corso della conversazione è emerso come “Cunto saraceno” rappresenti molto più di un’opera letteraria.
È una riflessione sul dialogo tra le culture, sul valore della memoria e sulla necessità di custodire le radici senza trasformarle in confini. Una narrazione che utilizza la tradizione del cunto per affrontare temi quanto mai attuali, dalla convivenza tra popoli alla difesa delle identità culturali, fino al rifiuto di ogni forma di sopraffazione.L’entusiasmo del pubblico è stato evidente per tutta la durata dell’incontro. Al termine, lunghi applausi hanno salutato Gaspare Balsamo, protagonista di una serata che ha saputo coniugare letteratura, teatro e memoria in un’unica intensa esperienza culturale.L’incontro ha confermato la capacità di “Terrazza d’Autore” di proporre libri che diventano occasione di riflessione sul presente.
Non a caso il tema scelto per questa edizione, “Radici”, richiama proprio quell’equilibrio tra appartenenza e cambiamento evocato dalla celebre frase di Virginia Woolf, “Sono radicata, ma fluisco”, scelta dalle organizzatrici come chiave di lettura dell’intero percorso culturale della rassegna.Con un esordio accolto da un caloroso consenso di pubblico, la manifestazione ha confermato, ancora una volta, il proprio ruolo tra gli appuntamenti culturali più significativi dell’estate trapanese, capace di trasformare ogni presentazione in un dialogo vivo tra autori, libri e comunità.“Generare cultura a Valderice è per noi molto importante – ha detto il sindaco Francesco Stabile, presente all’incontro – e con entusiasmo sosteniamo questa importante iniziativa che si svolge nel nostro teatro comunale, una perla di questo territorio.
Invito tutti a seguire anche i prossimi appuntamenti in cartellone su un tema attualissimo, quello delle radici, che riguarda la nostra identità, la nostra cultura, il nostro passato ma anche il nostro presente e il nostro futuro”.
Il prossimo incontro è in programma il 22 luglio, sempre al Teatro comunale "On. Nino Croce" di Valderice, alle ore 19, con Clelia Lombardo e il suo "La felicità del padre.
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