Valderice, Gaspare Balsamo inaugura la XXI edizione di Terrazza d’Autore

Redazione Prima Pagina Trapani

Sarà Gaspare Balsamo, attore, autore, cuntista e regista teatrale, ad aprire la XXI edizione di Terrazza d’Autore, la rassegna dedicata alle parole, alle storie e ai temi della cultura contemporanea. L’appuntamento, dal titolo "Alle radici dell’identità siciliana", è in programma giovedì 16 luglio 2026, alle ore 19, al Teatro Comunale "On. Nino Croce" di Valderice.

La serata inaugurale della rassegna, quest'anno dedicata al tema delle “Radici”, sarà un viaggio nel cuore del cunto siciliano, antica arte della narrazione orale che Gaspare Balsamo ha appreso dal maestro Mimmo Cuticchio e della quale è oggi riconosciuto come uno dei più autorevoli interpreti della nuova generazione. Un linguaggio che, nel suo percorso artistico, supera la dimensione della semplice conservazione della tradizione per diventare uno strumento di riflessione, ricerca e racconto del presente.

Dopo anni di studio e sperimentazione nel teatro contemporaneo, confrontandosi con linguaggi e poetiche differenti, Balsamo ha scelto di tornare alle proprie radici culturali, individuando nella lingua, nell'oralità e nella memoria popolare la propria autentica cifra espressiva. Da questa scelta nasce un teatro che guarda alla tradizione non con nostalgia, ma come ad una materia viva, capace di interrogare il nostro tempo.

"Ho tradito il modello per non tradire me stesso". È in questa affermazione che si riassume la sua poetica: il coraggio di percorrere una strada personale, restando fedele alla propria voce anche quando ciò significa andare controcorrente. Per Balsamo l'identità non rappresenta un confine immobile, ma uno spazio dinamico nel quale si intrecciano culture, lingue, incontri e conflitti. Le radici non limitano il viaggio, ma gli conferiscono significato. Il Mediterraneo diventa così il luogo privilegiato della narrazione, uno spazio umano e culturale nel quale memoria e contemporaneità dialogano costantemente. L'incontro a Terrazza d’Autore offrirà al pubblico l'occasione di conoscere uno degli interpreti più significativi del teatro di narrazione italiano, capace di trasformare la memoria collettiva in racconto scenico e di restituire al cunto tutta la sua forza espressiva, facendo della parola uno strumento di conoscenza, di dialogo e di umanità.

Gaspare Balsamo è attore, autore, cuntista e regista teatrale. Laureatosi in Lettere (Arti e Scienze dello spettacolo), all’Università La Sapienza di Roma, ha frequentato l’Accademia teatrale dell’Orologio, si è specializzato all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.Ha appreso dal maestro Mimmo Cuticchio l'arte del cunto siciliano, sviluppando negli anni una personale ricerca artistica in cui la narrazione orale diventa mezzo per raccontare la Sicilia, il Mediterraneo e le trasformazioni della società contemporanea.

È autore e interprete di numerosi spettacoli teatrali nei quali il cunto si fa strumento di denuncia, riflessione e scoperta di prospettive inedite. Ha collaborato con la Fondazione Romaeuropa Festival, con la Fondazione Fiumara d'Arte e con numerosi artisti e gruppi appartenenti al mondo della world music e della musica popolare.Per la radio ha partecipato, con DeutschlandradioKultur, al progetto di radiodramma Orca, tratto da Horcynus Orca di Stefano D'Arrigo. Nel 2021 è stato tra i protagonisti del film-documentario Cuntami, diretto da Giovanna Taviani, e nello stesso anno ha ricevuto il Premio Irritec nell'ambito della XV edizione del SalinaDocFest. Nel 2022 ha vinto il Premio “Pino Veneziano” XVIII EDIZIONE.

Tra i suoi spettacoli figurano Camurria (2006), Muciara. Non è più un mare per tonni (2008), Isola Zavorra (2009), Tratte – Harraga dei mari e dei deserti (2010), Tressicilie. Abbecedario di decolonizzazione (2011), Don Chisciotte in Sicilia (2012), Uno come a Peppino (2013), Trinacria sulla luna. Pitrè senza gravità (2015), Ciclopu (2017), EpicaFera (2019), Omu a mari – Il cunto delle sirene (2021), Melos – Kouros di Sicilia (2021), Simposio di Platone – Il cuntu d'amore dei cattivi maestri (2023) e Cunto saraceno, presentato in prima nazionale al Festival Orestiadi di Gibellina nel 2025.