Turismo, tre giorni di confronto con amministrazioni e operatori del Trapanese
Tre giorni di confronto con gli operatori turistici del territorio, in sei comuni della provincia di Trapani (Custonaci, Buseto Palizzolo, Mazara del Vallo, Salemi, Erice e San Vito Lo Capo), hanno segnato un momento importante per definire le nuove strategie del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, sempre più orientate verso innovazione, promozione digitale e sviluppo di un’offerta esperienziale capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. “Nel corso degli incontri con il destination manager del Distretto Bruno Bertero sono state approfondite le motivazioni che stanno portando a un cambiamento significativo nel modello operativo del Distretto, con particolare attenzione all’importanza del mondo digitale e al posizionamento della destinazione sui principali mercati di riferimento”.
“Le prime indicazioni confermano lo stato di salute del comparto turistico provinciale rispetto al 2024. Un trend positivo sostenuto sia dalle strategie di prodotto messe in campo sia dalla congiuntura favorevole legata all’incremento delle tratte italiane ed europee da e per gli aeroporti di Trapani e Palermo. A trainare l’interesse sono soprattutto i mercati strategici di Svizzera, Austria, Germania e Nord Europa. Positivi anche i segnali provenienti dagli Stati Uniti, da cui continua ad arrivare una crescente richiesta verso la destinazione Trapani”.
“Questi risultati – si legge in una nota del Distretto Turistico – stanno determinando una nuova visione strategica del marketing territoriale. Sempre più turisti scelgono infatti la destinazione durante le stagioni intermedie, attratti da esperienze legate all’enogastronomia, al bike tourism, al lifestyle e alla cultura. Segmenti che richiedono servizi qualificati e capaci di rispondere alle nuove esigenze del viaggiatore contemporaneo”. “Uno degli aspetti più rilevanti emersi durante gli incontri riguarda la crescente consapevolezza degli operatori sull’importanza di ampliare il livello delle esperienze offerte ai visitatori.
I turisti che arrivano fuori dalla tradizionale stagione balneare cercano attività autentiche, relazioni con le comunità locali, narrazione del territorio, storia e cultura. I territori stanno reagendo in modo differente a questa evoluzione: alcune realtà sono già pronte ad accettare la sfida, sviluppando modelli gestionali innovativi e costruendo offerte strutturate attraverso soggetti autorevoli e riconosciuti. In questo contesto, il percorso di trasformazione da DMO a DMC appare oggi sempre più concreto, grazie alla crescente consapevolezza delle opportunità offerte dall’attuale scenario internazionale e dal consolidamento della notorietà della destinazione raggiunta negli ultimi anni”.
La presidente Rosalia D’Alì: «Il dialogo con il territorio rappresenta un elemento fondamentale per costruire una strategia turistica efficace e sostenibile. L’ampia e partecipata adesione da parte degli operatori e delle amministrazioni locali conferma una volontà condivisa di lavorare in sinergia per rendere il Distretto sempre più attrattivo e competitivo. Proseguiremo in questa direzione: sono già in programma, per l’autunno e a stagione conclusa, nuovi appuntamenti per fare il punto sull’andamento turistico e definire ulteriori azioni di miglioramento».