Turismo: sconti per borghi e bassa stagione, all'Ars la proposta dello Smart Pass siciliano
Un pass digitale per organizzare l'accesso ai servizi turistici e, allo stesso tempo, incentivare i visitatori a scoprire le aree interne della Sicilia. È quanto prevede un disegno di legge presentato all'Ars dalla deputata di Forza Italia Luisa Lantieri, con l'obiettivo di sviluppare un modello regionale di turismo digitale.
Il progetto ruota attorno alla creazione di una piattaforma unica regionale che integri trasporti, ingressi ai siti culturali, strutture ricettive e servizi di accoglienza. Il sistema dovrebbe inoltre permettere di raccogliere informazioni sui flussi turistici da utilizzare nella programmazione del settore.
Tra le novità previste c'è il ricorso al dynamic pricing, con tariffe modulate in base alla domanda. Per gli ingressi prenotati nelle fasce orarie o nei periodi con minore affluenza sono ipotizzati sconti tra il 20 e il 30%, con l'obiettivo di distribuire meglio i visitatori, favorire la destagionalizzazione e ridurre la pressione sulle destinazioni più frequentate.
Una parte del ddl è dedicata ai piccoli centri attraverso il programma “Borghi Vivi”. Gli incentivi, sotto forma di crediti digitali caricati sullo Smart Pass, sarebbero rivolti a chi sceglie località siciliane con meno di 10 mila abitanti. Per i turisti che vi soggiornano almeno tre notti consecutive è previsto il rimborso delle spese sostenute per il trasporto ferroviario regionale.
Un ulteriore credito digitale potrebbe essere riconosciuto a chi dedica almeno sei ore ad attività di volontariato sociale, culturale o ambientale, organizzate da enti del Terzo settore nei territori interessati.
La proposta comprende infine un protocollo sulla trasparenza dei prezzi e il marchio “Sicilia Trasparente”, accompagnati da sanzioni contro eventuali pratiche speculative. Per finanziare il sistema il ddl indica, tra le possibili risorse, fondi europei, rimodulazioni finanziarie e contributi delle piattaforme di intermediazione.