Trapani. XXI Concorso Lirico Internazionale "Giuseppe Di Stefano": stasera la finale
Oggi, sabato 16 maggio, alle ore 21, la Sala Grande del complesso San Domenico, a Trapani, ospita la serata conclusiva della XXI edizione del Concorso Lirico Internazionale "Giuseppe Di Stefano" con la conduzione di Sabina Braschi. Sono sette i finalisti che si confronteranno con I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, che s'inserisce nel disegno della Stagione 2026 dell'Ente Luglio Musicale Trapanese, Verbi d'Amore.«La scelta è scaturita in maniera assolutamente naturale rispetto al tema della stagione – spiega Walter Roccaro, direttore artistico dell'Ente –.
Il verbo d'amore corrispondente è l'immortalità: l'amore che supera la morte. La tragedia dei due protagonisti diventa uno dei tasselli del nostro 2026. È un titolo molto delicato, che però ritengo molto interessante da proporre ai giovani».Il soprano Carmela Remigio, presidente della giuria del concorso, soprano di fama internazionale, Premio Abbiati, mette a fuoco da un lato il valore della prova per i finalisti, dall'altro la statura del titolo: «Il concorso dà una grande possibilità: debuttare un'opera dall'inizio alla fine, provarsi ed essere ascoltati dagli addetti ai lavori, che possono poi portare loro altre scritture.
Quando ci si deve confrontare con un capolavoro come Capuleti non si è mai all'altezza: è qualcosa di straordinario, un'opera magica, piena di tensione ma soprattutto di bellezza. Cerchiamo voci in grado di esprimere questa differenza».Sul fronte interpretativo torna il tema della giovinezza, centrale tanto nei personaggi quanto nella scrittura. «Devono essere giovanissimi, perché tali erano i protagonisti – osserva Pietro Borgonovo, sul podio della produzione di Capuleti e Montecchi –.
Ma lo era anche la composizione, e lo era Bellini stesso: pensare che a quell'età abbia scritto un'opera dentro la tragedia più assoluta è forse la cosa più affascinante. Siamo davanti a un monumento». A indicare il criterio ultimo del giudizio è Giacomo D'Angelo, direttore di produzione dell'Ente: «L'opera vive quando una voce riesce a trasformare la tecnica in emozione. Il compito della commissione non è soltanto giudicare, ma trovare quel talento capace di crescere e di abitare davvero il palcoscenico, come se la voce da sola, in qualche modo, non bastasse».A consolidare la funzione di lancio del concorso si aggiunge il premio messo in palio dalla DM Artist Management.
«Il nostro premio consiste in un anno di rappresentanza assolutamente gratuita: un modo per iniziare insieme la carriera, seguire il giovane talento e presentarlo nei circuiti lirici italiani e internazionali», afferma Stefanna Kibalova, DM Artist Management.Sulla funzione del concorso come terreno di ascolto e scouting si sofferma Elsa Galasio, agenzia InArt: «Il primo passo dopo il conservatorio è mettersi alla prova nei concorsi. Noi ai concorsi ci andiamo proprio per sentire queste voci giovani, che ancora non sono in giro, alla ricerca di qualcosa di veramente raro».In giuria siederà anche Massimo Pizzi Gasparon, regista e scenografo.
Sarà lui a svelare al pubblico i dettagli della produzione di Capuleti e Montecchi attesa quest'estate al Luglio Musicale Trapanese.L'appuntamento con la serata finale del XXI Concorso Lirico Internazionale "Giuseppe Di Stefano" è dunque oggi, sabato 16 maggio, alle ore 21, nella Sala Grande del complesso San Domenico, Trapani. Ingresso libero.
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