​Trapani. “Vie dei tesori” in Questura: concluse visite tra reperti storici e investigativi

Redazione Prima Pagina Trapani

La Polizia di Stato ha replicato l’incontro con la cittadinanza, aprendo le porte della Questura di Trapani in occasione del Festival “Le vie dei tesori”, su iniziativa del Questore, Egidio Di Giannantonio.

Alcune decine di trapanesi e turisti hanno approfittato dell’opportunità di scoprire il patrimonio storico e culturale custodito all’interno della struttura e nelle immediate vicinanze, in un percorso guidato che ha consentito di approfondire la conoscenza di luoghi, testimonianze e figure significative della storia della Polizia di Stato e della città di Trapani.

Nel corso di due giornate, i poliziotti hanno accolto i partecipanti all’iniziativa, suddivisi in gruppi, per accompagnarli lungo un itinerario che è iniziato in piazza Vittorio Veneto, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, dove è posta la lapide commemorativa del Questore Reggente di Fiume italiana, Giovanni Patalucci, morto per mano nazista nel campo di concentramento di Dachau. Nell’occasione, il dirigente della Polizia di Stato in pensione, Francesco Palermo Patera, assistito dal presidente della locale Sezione dell’Associazione nazionale Polizia di Stato, Nicolò Villabuona, ha illustrato ai visitatori il significato storico e commemorativo del monumento e della lapide dedicata al funzionario di Polizia, soffermandosi sulla sua figura e sul valore della memoria.

Il percorso è proseguito nell’atrio interno della Questura, dove i visitatori hanno potuto ammirare la giubba dell’uniforme appartenuta al Vice Brigadiere del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza Pietro Ermelindo Lungaro, trucidato alle fosse Ardeatine nel 1944, donata dai familiari alla citata Sezione dell’Associazione della Polizia di Stato, a lui intitolata. Anche in questa tappa, Nicolò Villabuona e Francesco Palermo Patera hanno accompagnato i partecipanti nella ricostruzione della vicenda del Vice Brigadiere Lungaro, arrestato il 12 febbraio 1944 all’interno della Caserma “San Eusebio”, oggi sede della Direzione Centrale di Sanità Della Polizia di Stato, e sul valore della sua testimonianza.

Il percorso guidato è proseguito negli uffici della Polizia Scientifica, dove il personale specializzato ha illustrato le principali attività svolte quotidianamente durante i sopralluoghi, offrendo ai visitatori uno sguardo diretto su un settore particolarmente significativo del lavoro della Polizia di Stato.

In ultimo, i gruppi sono stati accompagnati all’esterno del piazzale della Questura, dove hanno potuto ammirare i resti delle mura perimetrali e del torrione del settecentesco Castello di Terra, antica struttura difensiva della città. Il valore storico e architettonico delle mura è stato descritto ai visitatori dal vice presidente del Consorzio Universitario della provincia di Trapani, Francesco Torre, ripercorrendo le vicende del Castello di Terra ed evidenziandone il ruolo e le trasformazioni nel corso dei secoli, in stretta connessione con la storia della città.

“Si è così conclusa la partecipazione della Questura di Trapani al Festival ‘Le vie dei Tesori’, – evidenzia una nota diffusa ieri – rinnovando il messaggio di una Polizia di Stato aperta alla cittadinanza con testimonianze storiche che costituiscono parte integrante della memoria collettiva”.