​Trapani. Via De Santis, sospese le intimazioni di sgombero: escluso il rischio di crolli

Redazione Prima Pagina Trapani

Ulteriori accertamenti eseguiti ieri pomeriggio, 13 maggio, con l’ausilio di professionalità tecniche specialistiche in ausilio ai tecnici dell’Iacp, hanno permesso di accertare l’esistenza di anomalie strutturali agli elementi portanti del piano terra del complesso edilizio di via De Santis 14, ma sarebbero “non tali da prefigurare pericoli per l’incolumità degli occupanti”.

È stato comunicato nel tardo pomeriggio di oggi dall’Istituto autonomo case popolari, di fronte all’evidenza dei risultati ottenuti nei successivi saggi.

Il dirigente dell’Area Gestione Patrimonio dell’Ente ha proceduto quindi alla sospensione delle intimazioni di sgombero che erano state disposte lo scorso 5 maggio.

“Resta però confermato il divieto all’accesso alle parti comuni, – si precisa nella nota – e questo anche in ragione dei lavori di messa in sicurezza già avviati e che verranno definiti ancora meglio nei prossimi giorni. Nel frattempo all’esito di ulteriori verifiche sarà definito un progetto per l’eliminazione completa di ogni genere di rischio”.

“L’amministrazione e la dirigenza dell’Ente, il personale tecnico e quello amministrativo – dichiara il presidente dell’Iacp, Vincenzo Scontrino – così come era stato già rappresentato al sig. Prefetto e al sig. Sindaco di Trapani, nonché nella comunicazione pubblica apposta diffusa, hanno operato senza indugi con il dovuto senso di responsabilità, pianificando le azioni condotte a tutela del diritto vantato da terzi ad avere una casa sicura. Definiremo presto una programmazione più ampia per accertare intanto nel rione popolare che comprende anche la via De Santis, l’esistenza anche delle più minime esigenze a mettere in sicurezza le opere portanti in passato oggetto di risanamento. E questo, torno a dirlo, a dispetto di chi ha pensato solo a dare addosso a questa Pubblica Amministrazione, alla dirigenza e al personale”.

Il presidente Scontrino, stamattina, ha reso edotti delle novità sia il Prefetto che il Sindaco, nelle more delle comunicazioni ufficiali frattanto trasmesse. “Torno a ringraziarli – afferma – per la costante vicinanza mostrata e l’attenzione dedicata anche nei migliori termini collaborativi”.

“Resta evidente – specifica la nota – che gli occupanti del complesso saranno intanto chiamati a regolarizzare le posizioni contrattuali e anche sotto il profilo della corresponsione dei canoini e delle morosità esistenti, e questo utilizzando le procedure anche rateali previste da norme e regolamenti”.

“L’Ente sta mostrando di essere pronto e capace a condurre gli interventi necessari ma è ovvio che gli occupanti ad un diritto vantato hanno un dovere da rispettare. E questo ovviamente – sottolinea l’avvocato Scontrino – riguarda tutti gli inquilini degli alloggi popolari gestiti in provincia dall’Iacp. Saremo capaci a migliorare gli interventi di manutenzione delle case solo se gli assegnatari degli alloggi sapranno rispettare gli obblighi contrattuali. Da questo punto di via gli uffici preposti sono stati invitati ad alzare il livello di intervento attuando le migliori forme di collaborazione, venendo incontro agli assegnatari anche rispetto alle singole capacità economiche”.

Tornando sulla situazione riguardante il rione popolare che comprende anche la via De Santis: “Nelle forme dovute – conclude il presidente dell’Iacp di Trapani – sottoporremo alle forze dell’ordine e al comando della Polizia Locale la necessità di vigilare ancor di più sulla sicurezza e l’ordine pubblico in questo rione dove da qualche tempo si sono verificate azioni delittuose con roghi dolosi sin dentro i complessi abitativi che non si escludono possano avere contribuito al deterioramento delle strutture. Ho ritenuto di invitare gli inquilini a denunciare all’Autorità Giudiziaria quei comportamenti illeciti che contribuiscono al degrado degli immobili. A supporto di costoro questa Presidenza non lesinerà di farsi parte attiva contro le azioni di disturbo della quiete pubblica e di tutte quelle azioni illecite che contrastano la regolare occupazione degli alloggi popolari”.