Trapani. Vertenza Formula Ambiente, “la somma mancante si recuperi dai compensi di Giunta e Consiglio comunale”
Interviene anche la segreteria territoriale del Sindacato Generale del Lavoro (SGL), in merito alla vertenza aperta con il Comune di Trapani per la riduzione dell’importo contrattuale con la società Formula Ambiente, dal quale deriverebbero disservizi nella raccolta dei rifuti solidi urbani a Trapani e a Misiliscemi oltre alla disoccupazione di quindici operatori.
La questione è stata già sollevata da Uil Trasporti, che ha chiesto e ottenuto la convocazione di un apposito tavolo di confronto in Prefettura, previsto martedì prossimo, 22 settembre.
Oggi, “la Segreteria Territoriale del Sindacato Generale del Lavoro (SGL) esprime profonda preoccupazione e ferma condanna di fronte alla grave crisi occupazionale che rischia di abbattersi su 15 lavoratori della Formulambiente Spa, impiegati nei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Trapani e Misiliscemi. – si legge nel documento a firma di Vito Catalano e Mario D'Angelo della segreteria SGL – La crisi è stata innescata dall'iniziativa unilaterale del Comune di Trapani, che ha deliberato la riduzione di un quinto dell'importo contrattuale dell'appalto, avvalendosi dell'art.
106, comma 12 del D. Lgs. 50/2016 (quinto d'obbligo). È opportuno evidenziare che il decreto legislativo in parola ammette la possibilità di applicare una riduzione ma solo difronte a fatti imprevisti ed imprevedibili, fattispecie che non ricorre in questo caso. Infatti secondo l'orientamento dei giudici (es: Consiglio di Stato), la mancanza di fondi o criticità finanziarie sono considerati rischio gestionale della Pubblica Amministrazione e non un evento esterno e imprevedibile. Un taglio lineare e drastico che compromette irrimediabilmente l'equilibrio economico-finanziario del servizio e che si tradurrà inevitabilmente in un pesante taglio delle ore lavorative o, nello scenario peggiore, in esuberi di personale”.
“Le beghe politiche e le scelte unilaterali dell'Amministrazione non possono e non devono ricadere sulla pelle dei servizi e di 15 famiglie. – continua il sindacato – Una riduzione della spesa di tale portata non solo mette a repentaglio la stabilità economica dei lavoratori, ma rende del tutto incompatibile il mantenimento degli standard minimi di igiene urbana precedentemente stabiliti per la cittadinanza. Il quinto di cui si parla, ammonta alla somma complessiva di 251.331,96 euro, irrisoria per il bilancio del Comune di Trapani, che forse potrebbe essere colmata se Sindaco, Giunta e Consiglio comunale, fino a concorrenza di detta somma, rinunciassero ai propri compensi.
In assenza della revoca del provvedimento di taglio all'appalto e di risposte concrete a salvaguardia dei 15 posti di lavoro, la scrivente organizzazione sindacale attiverà ogni forma di protesta consentita, non escludendo la proclamazione di uno sciopero generale del comparto nelle prossime settimane”.