​Trapani. Pnrr, revocati i fondi per la strada ZES. “Scaricati sulla Regione i costi dell’opera”

Redazione Prima Pagina Trapani

È ufficiale la revoca del finanziamento PNRR per la realizzazione della strada di collegamento con la Zona Economica Speciale (ZES) di Trapani, confermata in Consiglio comunale dallo stesso sindaco Giacomo Tranchida. Lo evidenzia la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, intervenendo sulla vicenda dopo avere sollecitato “un impegno chiaro da parte della Regione Siciliana”.

“Lo Stato ha deciso di scaricare sulla Regione Siciliana – commenta Ciminnisi – i costi di un'opera che, se il Governo regionale non farà la sua parte, rischia seriamente di trasformarsi nell'ennesima incompiuta siciliana. Non possiamo però assolvere del tutto nemmeno l'amministrazione comunale di Trapani – afferma la deputata –. Il Consiglio comunale ha approvato l’opera senza alcun approfondimento, procedendo in maniera silenziosa e con una fretta e una superficialità che ha accomunato maggioranza e opposizione, sebbene come M5S avevamo già segnalato pubblicamente i rischi di un percorso condotto senza le dovute cautele e con una progettazione che rischiava di compromettere configurazione urbanistica e tenuta idrogeologica della città”.

Un punto su cui la deputata torna con maggiore nettezza, ripercorrendo la vicenda della variante urbanistica approvata dal Consiglio comunale nel 2024: “Assistetti a un dibattito in cui la fretta prevalse su tutto. Si interveniva su un'area delicata, tra canali, ex saline e assetto idraulico della zona orientale e retroportuale, ma né la maggioranza né l'opposizione mostrarono la volontà di approfondirne gli effetti – ricorda Ciminnisi, che allora, attraverso interrogazioni e richieste formali, chiese verifiche tecniche rimaste per mesi inascoltate –. Le criticità che segnalavo furono liquidate come allarmismi, le richieste di approfondimento come un ostacolo allo sviluppo. Arrivai perfino a essere accusata di scarsa onestà intellettuale per aver posto questioni doverose nell'interesse della città”.

“Poi sono arrivati i fatti – sottolinea la deputata regionale –: il parere ambientale favorevole è stato accompagnato da 14 prescrizioni, le questioni legate al drenaggio delle acque sono entrate a pieno titolo nelle valutazioni tecniche, e oggi lo stesso aggiornamento del PAI conferma la necessità di guardare a quell'area in modo organico». «Chi allora ci accusava – aggiunge – dovrebbe avere l'onestà di riconoscere che quelle domande non erano né strumentali né ideologiche, ma semplicemente ciò che una politica cittadina responsabile, maggioranza e opposizione, avrebbe dovuto porsi prima di approvare una variante così importante. Oggi tutto il Consiglio comunale di Trapani dovrebbe assumersi la responsabilità delle conseguenze”.

Secondo la deputata regionale, la vicenda della strada ZES non è un caso isolato, ma l'anticipazione di un problema destinato a diventare centrale nel dibattito regionale: numerose opere in tutta la Sicilia rischiano infatti di restare prive di copertura finanziaria a seguito dei definanziamenti disposti da Roma nell'ambito della revisione del PNRR. “Non a caso – ricorda –, proprio oggi in Commissione, a margine dell'esame del DEFR 2027-2029 presentato dal Governo Schifani, ho fatto notare all'assessore alle Infrastrutture Aricò i possibili costi che il suo Governo ‘amico’ di Roma potrebbe far ricadere sulle casse regionali per tutte le opere ormai prive di copertura PNRR”.

“Il governo regionale non può continuare a rincorrere l'emergenza opera per opera – conclude Ciminnisi –. Serve una programmazione che metta in sicurezza cantieri già avviati e opere programmate, a partire dalla strada ZES di Trapani, prima che si trasformino in ulteriori ferite aperte sul territorio”.