Trapani: Piano economico finanziario ancora fermo, la giunta accusa il consiglio comunale
La sospensione di ieri sera del Consiglio comunale riaccende lo scontro politico in città. Al centro della contesa c'è ancora il Piano economico finanziario dei rifiuti. Il voto mancato tiene aperto anche il fronte occupazionale di Formula Ambiente: sono 15 i lavoratori per i quali l'azienda ha prospettato l'avvio di una procedura di licenziamento collettivo.
Dopo una seduta caratterizzata da forti tensioni tra il sindaco Giacomo Tranchida, il presidente del Consiglio Alberto Mazzeo e il consigliere di Fratelli d'Italia Maurizio Miceli, la Conferenza dei capigruppo ha deciso all'unanimità di aggiornare i lavori a questa sera, alle 20. In aula saranno invitati il segretario della seduta, il direttore di Ragioneria, il dirigente ai Tributi e un rappresentante di Formula Ambiente, con l'obiettivo di acquisire ulteriori elementi prima di affrontare il nodo del PEF.
A poche ore dalla nuova seduta arriva però un duro affondo dell'intera Giunta municipale e del sindaco Tranchida, che denuncia una situazione di "stallo" che, a suo giudizio, si protrae da mesi e rischia di avere conseguenze sui servizi ambientali, sull'occupazione e sul decoro urbano.
"Non è uno scontro tra maggioranza e opposizione – ha sottolineato Tranchida – è uno scontro tra la giustizia, i doveri di un amministratore pubblico e le ingiustizie che stanno per subire i quindici lavoratori".
L'amministrazione collega direttamente la vertenza al mancato via libera al PEF. Secondo la ricostruzione del sindaco, l'aumento dei costi del servizio, dal carburante al personale fino al trattamento del percolato e alle altre attività del ciclo dei rifiuti, avrebbe dovuto trovare copertura nel nuovo piano. La mancata approvazione avrebbe invece determinato, secondo Tranchida, un problema finanziario superiore agli 800 mila euro per il 2026.
"La ditta diminuisce i servizi, dallo spazzamento alla raccolta, e diminuendo i servizi manda dei lavoratori a casa. È un doppio danno: per i lavoratori e per la città, che rimane più sporca", sostiene il primo cittadino.
La Giunta individua quindi nel mancato voto del Consiglio una delle cause della situazione attuale e contesta in particolare quanto accaduto il 31 luglio e il primo agosto, quando, secondo l'amministrazione, il Consiglio non avrebbe garantito il numero legale necessario per arrivare all'approvazione del PEF.
Una lettura che il presidente del Consiglio Alberto Mazzeo e il consigliere Maurizio Miceli respingono. Mazzeo sostiene che la sospensione di ieri sia stata necessaria proprio per fare chiarezza sulla vertenza e capire quali conseguenze concrete avrebbe l'approvazione del provvedimento sui lavoratori negli ultimi mesi del 2026.
La Conferenza dei capigruppo ha quindi deciso all'unanimità di convocare in aula i rappresentanti degli uffici e di Formula Ambiente. Sul tavolo c'è soprattutto la riduzione di circa 250 mila euro relativa alla commessa dell'azienda e la necessità di capire come garantire i servizi fino alla fine dell'anno.
Miceli insiste proprio sulla questione temporale: anche un eventuale aumento della Tari avrebbe effetti dal 2027 e, secondo il consigliere, non risolverebbe automaticamente il problema dei 15 lavoratori nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.
"Seppure venissero aumentate le tasse dei trapanesi – afferma Miceli – partirebbero dall'anno prossimo, dal primo gennaio, e non risolverebbero il problema di questi quindici lavoratori".
Da qui la richiesta di chiarire prima l'origine della riduzione delle somme destinate a Formula Ambiente e individuare eventuali risorse per coprire gli ultimi mesi del 2026. Miceli ha anche avanzato la proposta di ridurre le indennità di sindaco e Giunta per destinare risorse alla vertenza.
Tranchida ha replicato sostenendo che una soluzione di questo tipo non sarebbe sufficiente a coprire le somme necessarie e ha ribadito la necessità di intervenire attraverso gli strumenti finanziari dell'ente.
Intanto la Giunta alza ulteriormente il livello dello scontro. Nel documento diffuso questa mattina l'amministrazione parla di una condotta consiliare che, a suo giudizio, rischia di compromettere la tenuta dei servizi di igiene ambientale e di produrre conseguenze anche sul piano occupazionale. L'esecutivo esprime solidarietà ai lavoratori di Formula Ambiente e Trapani Servizi e annuncia che sarà al loro fianco nelle eventuali iniziative sindacali.
Una posizione condivisa dallo stesso Tranchida, che ieri ha assicurato la propria disponibilità a sostenere personalmente i lavoratori. L'amministrazione, inoltre, mette nero su bianco l'intenzione di partecipare alla mobilitazione qualora i sindacati proclamassero uno sciopero.
Il sindaco ha dunque annunciato che, in quel caso, sarà disposto anche a scendere in strada con i lavoratori: "Saremo al loro fianco", è il senso della posizione espressa dall'amministrazione.
Il nuovo confronto è fissato per questa sera alle 20. Prima del voto, il Consiglio dovrà provare a mettere alcuni punti fermi: le ragioni della riduzione delle somme destinate a Formula Ambiente, le risorse disponibili per garantire i servizi negli ultimi mesi del 2026 e gli effetti concreti che l'approvazione del PEF avrebbe sui 15 posti di lavoro a rischio.
Su questi interrogativi si gioca il nuovo tentativo di sbloccare una vicenda che, oltre lo scontro politico tra amministrazione e Consiglio, riguarda direttamente i servizi della città e il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.