​Trapani. “Licenziamento illegittimo”, Telesud condannata a risarcire giornalista

Redazione Prima Pagina Trapani

Il licenziamento del giornalista Francesco Tarantino da parte di Telesud fu illegittimo. Lo ha stabilito il Giudice del Lavoro del Tribunale di Trapani, che con la sentenza n. 177/2026 pubblicata il 20 marzo scorso, ha accolto il ricorso del giornalista Francesco Tarantino contro Telesud 3 Srl.

La vicenda risale a marzo dell’anno scorso. L’emittente, che nel frattempo nei mesi scorsi ha cessato l’attività, è stata condannata al risarcimento del danno, pari alle retribuzioni maturate dal 4 marzo 2025, giorno del licenziamento, fino alla naturale scadenza del contratto, fissata al 30 giugno dello stesso anno.

Il caso scaturì da un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia, a firma di Federico Tarantino, fratello e collega di Francesco Tarantino; un articolo in cui si ipotizzava un possibile esonero di Jasmin Repeša dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di Torino del 2025, con il nome di Gianmarco Pozzecco tra i possibili sostituti. Questa indiscrezione, secondo il ricorrente, non sarebbe stata gradita dalla proprietà della Trapani Shark, coincidente con quella della stessa Telesud. Certo è che pochi giorni dopo, il 4 marzo 2025, arrivò il licenziamento per giusta causa nei confronti di Francesco Tarantino, accusato di aver diffuso “informazioni interne” lesive dell’immagine aziendale.

Una decisione immediata, senza passaggi formali. È su questo punto che si concentra la pronuncia del giudice del Lavoro, a conclusione di un procedimento che ha visto confrontarsi, da un lato l'avvocato Salvatore D’Angelo a sostegno di Tarantino, dall’altro gli avvocati Carlo Massimo Zaccarini e Giancarlo Zaccarini in rappresentata e difesa di Telesud.

Secondo il Tribunale, il licenziamento è viziato alla radice. Manca infatti un elemento essenziale: la contestazione disciplinare scritta. La società ha sostenuto di aver contestato l’addebito oralmente, ma per la legge non basta. Nei casi più gravi, come il licenziamento, la contestazione deve essere necessariamente formalizzata per iscritto, così da garantire il diritto di difesa del lavoratore che, di fatto, non c'è stata.

Inoltre, il giudice richiama un principio consolidato: il licenziamento disciplinare, anche quando motivato da comportamenti ritenuti lesivi, deve rispettare le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori. In assenza di queste, l’intero procedimento è da considerarsi inesistente.

Da qui la decisione del’illegittimità del licenziamento. Ma non è stata disposta la reintegrazione, perché il rapporto lavorativo era a tempo determinato. In questi casi, la legge prevede il risarcimento economico. Telesud dovrà quindi corrispondere a Tarantino le retribuzioni maturate dal giorno del licenziamento fino alla scadenza del contratto del 30 giugno 2025. La società è stata condannata anche al pagamento delle spese legali.