Trapani. Gravi disagi nel centro storico: manifesto del comitato di operatori e commercianti
Sono elencati in un manifesto diffuso oggi, a nome di commercianti e operatori del centro storico di Trapani, tutti i disagi determinati dai lavori di realizzazione del Bus Rapid Transit (Brt) alla Marina, nonché le perplessità sul successivo funzionamento dello stesso servizio di trasporto e precise richieste avanzate all’amministrazione comunale.
Di seguito, il documento integrale, che preannuncia lo stato di agitazione dell’intera categoria, e anche il ricorso alla Prefettura, “qualora l’Amministrazione comunale non dovesse fornire risposte chiare”.
MANIFESTO DEL COMITATO OPERATORI E COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO DI TRAPANI
Il Comitato Operatori e Commercianti del Centro Storico di Trapani, che raccoglie oltre cento aziende aderenti e rappresenta, direttamente e indirettamente, circa mille unità lavorative, prende posizione pubblicamente dinanzi alla condizione di crescente e insostenibile sofferenza in cui versa il tessuto economico del cuore della città.
Il centro storico non è un’area marginale: è il biglietto da visita di Trapani, un luogo in cui si concentrano commercio, ristorazione, accoglienza, turismo e servizi. Colpirlo significa colpire l’intera comunità.
Ormai il nostro territorio è abbandonato a scelte insostenibili.
Negli ultimi mesi gli esercenti sono stati chiamati a sopportare una situazione che ha superato ogni limite di ragionevolezza. Alle storiche criticità legate alla mancanza cronica di acqua corrente, alla pulizia insufficiente delle strade e a un decoro urbano non dignitoso, si sono aggiunte scelte viarie devastanti.
I lavori relativi alla BRT hanno letteralmente isolato il centro storico: centinaia di parcheggi sottratti, carreggiate ristrette lungo le principali direttrici d'ingresso, ingorghi paralizzanti in Via Ammiraglio Staiti in concomitanza con gli sbarchi di navi e aliscafi. Infine da non sottovalutare, la totale assenza di un piano di comunicazione efficace tra amministrazione e cittadino che ha prodotto un unico risultato: i potenziali avventori ad oggi rinunciano a raggiungere il centro, scoraggiati da una viabilità percepita come ostile.
Ancora più grave è la barriera fisica – un vero e proprio muro continuo – sorto lungo tutto il cantiere, che confina i flussi pedonali e taglia fuori intere fette di attività commerciali, dimezzandone i fatturati. A questo si somma un clima di tensione generato da controlli da parte delle forze dell’ordine spesso percepiti come ripetitivi e punitivi, e la discussione sul nuovo Piano di Classificazione Acustica, rispetto al quale il Comitato fa proprie le osservazioni dell’Avv. Francesco Brillante per difendere il diritto al lavoro e all'intrattenimento regolamentato.
L’Amministrazione sembra dimenticare un dato fondamentale, ovvero che le nostre attività sono presidi di sicurezza. Una strada illuminata dalle vetrine, vissuta dai clienti e presidiata dagli operatori è una strada sicura. Spegnere le imprese del centro storico significa condannare la città al buio, all'abbandono e al degrado, trasformando zone oggi vive in aree potenzialmente pericolose per i cittadini e per i turisti e significa inoltre perdere centinaia di posti di lavoro che sostengono il tessuto economico della nostra città.
La gravità della situazione è dimostrata dal fatto che le principali confederazioni e associazioni datoriali di categoria stanno progressivamente convergendo in un fronte comune e trasversale al fianco del Comitato. Non siamo una minoranza isolata, è l'intero comparto produttivo della città a chiedere un cambio di rotta immediato.
Il Comitato non chiede anarchia o assenza di regole, ma programmazione, trasparenza e assunzione di responsabilità.
Chiediamo che il Comune di Trapani si impegni pubblicamente e senza ambiguità sui seguenti punti:
1. Trasparenza economica sulla BRT: L'Amministrazione deve assicurare pubblicamente la presenza dei fondi necessari a sostenere il corretto funzionamento della BRT a lungo termine. Deve dichiarare in modo chiaro se un servizio oggi definito gratuito diventerà a breve a pagamento, precisando quanto costerà mantenere attive le corse necessarie a garantire una reale utilità del sistema.
2. Sicurezza e Mezzi di Soccorso: Chiediamo che vengano chiariti in modo definitivo, inequivocabile e pubblico quali saranno i percorsi sicuri e veloci riservati ai mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco), per evitare che l'attuale imbuto viario si trasformi in una tragedia.
3. Cronoprogramma dei cantieri: Pubblicazione immediata di un calendario dettagliato e verificabile dei lavori della BRT, indicando tempi di completamento e collaudo.
4. Misure temporanee di viabilità e sosta: Anticipare la gratuità dei parcheggi alle ore 20:00 per incentivare i flussi serali e sbloccare immediatamente le decine di posti auto già pronti ma inutilizzati nella zona est della città.
5. Varchi pedonali nei cantieri: Apertura di passaggi pedonali nel cantiere della BRT almeno ogni 60/70 metri per non isolare i fronti commerciali, con particolare attenzione anche alle esigenze di tutte le persone disabili che si trovano a doversi muovere in quell’area.
6. Misure perequative e sgravi fiscali: Riduzioni e agevolazioni su TARI, canone unico patrimoniale e occupazione del suolo pubblico per l'anno in corso, come parziale compensazione del grave sacrificio imposto alle aziende.
Chi amministra ha il dovere politico e civile di assumersi la responsabilità di scelte che, se gestite male, rischiano di gravare drammaticamente sulle spalle di chi fa impresa e sta già soffrendo. Non c'è più spazio per rassicurazioni generiche o tavoli formali.
Qualora l’Amministrazione comunale non dovesse fornire risposte chiare, concrete e scritte, il Comitato annuncia sin d’ora
LO STATO DI AGITAZIONE GENERALE
degli operatori e dei commercianti del centro storico di Trapani.
Prendiamo atto che l’Amministrazione ha fissato il prossimo incontro per il giorno 29. Riteniamo questa scelta un segnale di grave sottovalutazione dell'emergenza: in piena stagione estiva, ogni giorno perso rappresenta un danno economico irreparabile per gli operatori del centro storico. Non è più il momento di dilazionare i tempi. Se il Comune continuerà a mostrare questa leggerezza nell'affrontare la crisi, il Comitato richiederà l'immediata convocazione di un tavolo prefettizio, trasferendo la vertenza nella sede istituzionale opportuna per tutelare la sicurezza urbana, la legalità e la sopravvivenza stessa del comparto produttivo trapanese.
Il centro storico non chiede assistenzialismo. Chiede rispetto, chiede programmazione, chiede di poter continuare a vivere.