Trapani, gli studenti del Nautico protagonisti dell’incontro “Il Mare conoscerlo per proteggerlo”
Si è svolto oggi, nell’ambito della sesta tappa “Vela & Salute 2026” il convegno dal titolo “Il Mare conoscerlo per proteggerlo”, organizzato dalla sezione di Trapani della Lega Navale Italiana in collaborazione con Marevivo, relatore Pierpaolo Celeste di Marevivo.
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Nautico ed Aeronautico “marino Torre” di Trapani, che hanno potuto ascoltare una puntuale e approfondita relazione sullo stato di salute del mare, sia in generale sia con particolare riferimento al mare di Trapani e dell’arcipelago delle Egadi, area che ospita la più vasta prateria di posidonia del Mediterraneo.
Grande attenzione è stata dedicata proprio alla posidonia oceanica, spesso erroneamente definita un’alga, ma che in realtà è una vera pianta marina. Gli studenti hanno appreso il ruolo fondamentale che essa svolge nella produzione di ossigeno e nello scambio tra ossigeno e anidride carbonica, grazie alla fotosintesi clorofilliana, esattamente come avviene per le piante terrestri.
Particolare interesse ha suscitato anche il tema delle cosiddette “banquettes”, gli accumuli di posidonia spiaggiata che rappresentano una barriera naturale indispensabile per la protezione delle coste, contribuendo a contrastare l’erosione di spiagge e scogliere.
Nel complesso, la giornata si è rivelata un’importante occasione di sensibilizzazione ambientale, grazie alla quale gli studenti hanno potuto comprendere e apprezzare il valore del mare non solo come patrimonio ecologico e naturalistico, ma anche come risorsa paesaggistica ed economica per il territorio.
«Educare i giovani alla conoscenza del mare significa costruire una nuova consapevolezza ambientale e civica -ha dichiarato Piero Culcasi, presidente della LNI Trapani -. La tutela del nostro mare passa dalla conoscenza scientifica, dal rispetto dell’ecosistema marino e dalla capacità di comprendere quanto sia prezioso il patrimonio naturale che abbiamo la fortuna di avere davanti alle nostre coste».
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